Massimizzare i profitti e gestire la liquidità: l’utilità del controllo di gestione

Vista l'importanza dei temi legati al controllo di gestione, soprattutto oggi, abbiamo chiesto al nostro partner Axential Consulting - società di Consulenza di Management - di raccontarci in sintesi perché un'azienda dovrebbe preoccuparsi di fare controllo di gestione.
 

 
Come sta andando la mia azienda? Quali tra i miei prodotti/servizi procura maggiori margini di guadagno? Quanto mi costa veramente quel prodotto/servizio? Perché se ho un utile di bilancio non riesco a pagare in tempo i miei fornitori? Quali risultati mi attendo nei prossimi mesi? Riuscirò ad essere regolare nei pagamenti?
 
Questo sono alcune delle domande che un imprenditore o manager, Pmi o multinanzionale che sia, si pone durante lo svolgimento delle sue attività e alle quali spesso non riesce a dare risposta se non, in parte, a fine anno quando viene redatto il bilancio. Ma un’azienda non può aspettare la fine dell’anno per capire, ad esempio, se il nuovo prodotto lanciato sul mercato sia redditizio, non può aspettare di trovarsi in crisi di liquidità prima di prendere delle contromisure… Il controllo di gestione è lo strumento volto a guidare l’azienda alla risposta di queste domande e soprattutto al raggiungimento di obiettivi prefissati attraverso la costruzione e l’analisi di alcuni indicatori di performance e la correzione, ove necesaria, delle strategie adottate.
 
Ma, in pratica, in cosa consiste un intervento o la creazione di un sistema di controllo di gestione?

Per poter procedere alla creazione e all’utilizzo di strumenti o di un sistema di controllo è necessario, prima di tutto, avere una chiara immagine della realtà aziendale in modo da adattare l’intervento alle reali esigenze e fornire così una soluzione che produca valore aggiunto per la società in termini di guida nelle scelte strategiche. I primi step riguardano un’approfondita analisi su:
  1. trend degli utlimi anni e stato attuale economico-finanziario;
  2. definizione degli obiettivi del sistema e degli strumenti da adottare;
  3. mappatura dei processi e attività aziendali (divisioni, funzioni…);
  4. classificazione dei costi e scelta della procedura di rilevazione adeguata.
Una volta attuata questa prima fase di analisi si potranno implementare i primi interventi ridefinendo o creando, ove necessario, il sistema di costing e i supporti informatici.
 
In seguito il controllo si articolerà su tre livelli:
  1. antecedente: attraverso la predisposizione di budget si defineranno gli obiettivi operativi simulandone gli effetti economici-finanziari;
  2. concomitante: periodicamente (mensilmente o trimestralmente), confrontando i risultati attesi con quelli emersi dagli indicatori predefiniti, si procederà alla valutazione e implementazione di interventi correttivi;
  3. successivo: al termine del periodo analizzato le risultanze verranno comunicate ai vertici aziendali per poter procedere alla valutazione complessiva dell’operato aziendale e per poter riattivare il percorso di budgeting per l’anno successivo.

Marco Riva - Axential Consulting

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1 Comments
  1. 23/05/2012 at 09:01
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