Associazione in partecipazione con apporto di lavoro

La riforma del mercato del lavoro interviene sull'associazione in partecipazione , regolamentata dall'art. 2549 del codice civile , prevedendo che nel caso in cui il conferimento dell'associato consista anche in una prestazione di lavoro , il numero degli associati impegnati nella medesima attività non possa essere superiore a 3, indipendentemente dal numero degli associati (a meno che gli associati siano legati da rapporto coniugale, di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo). In caso di violazione del suddetto divieto, il rapporto con tutti gli associati si considera rapporto di lavoro subordinato a tempi indeterminato. Questa novità introdotto dal testo della riforma durante l'esame al Senato , non avrà effetto per i contratti in essere alla data di entrata in vigore della riforma stessa e fino alla loro0 cessazione, a condizione che siano stati certificati.

Un altra novità introdotta dalla riforma dispone che i rapporti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro, instaurati o attuati senza che vi sia stata una effettiva partecipazione dell'associato agli utili dell'impresa o del singolo affare , oppure senza la consegna del rendiconto previsto dall'art. 2552 del codice civile, si presumono , salva prova contraria , rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Tale presunzione opera nel caso in cui l'apporto di lavoro non presenti i requisiti di cui all'art. 69bis , comma 1-bis, lettera a del Dlge n. 276/2003 i quali stabiliscono i seguenti presupposti di regolarità, che se violati, determinano l'applicazione della sanzione della conversione del rapporto di associazione in partecipazione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato:

  1.  durata della collaborazione complessivamente superiore a 8 mesi nell'arco dell'anno solare;
  2. corrispettivo , anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d'imputazione di interessi, che costituisce più dell'80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco dell'anno solare;
  3. disponibilità(al collaboratore) di una postazione di lavoro presso una delle sedi del committente.

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