Lavoro accessorio e Voucher

La riforma del lavoro ha ristretto sensibilmente il campo di operatività dell'istituto del lavoro accessorio. Infatti:

- sono stati ridefiniti i limiti di applicazione del lavoro accessorio sulla base del solo criterio dei compensi e non già , come previsto dalla normativa vigente, anche in riferimento a specifici settori economici, prevedendo che il loro importo complessivo non possa essere superiore a 5 mila euro nel corso di una anno solare , con riferimento alla totalità dei committenti;

- per quanto concerne le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali o professionisti, fermo restando il limite dei compensi fissato in linea generale a 5 mila euro annui, prevede che le attività svolte a favore di ciascun committente non possono superare comunque i 2 mila euro annui;

- Per quanto concerne le attività agricole , la normativa vigente viene sostanzialmente confermata con alcune limitazioni, ossia , vengono escluse le casalinghe dal novero dei soggetti abilitati e viene specificato che le attività agricole svolte a favore di produttori agricoli con volume d'affari non superiore a 7 mila euro , non possono comunque essere svolte da soggetti iscritti l'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;

- E' stata soppressa la norma che attualmente consente alle imprese familiari di ricorrere al lavoro accessorio per un importo complessivo, in ciascun anno fiscale , fino a 10 mila euro;

- sono state soppresse le discipline sperimentali previste dalla normativa vigente fino al 31 Dicembre 2012 , che attualmente consentono prestazioni di lavoro accessorio da parte di titolari di contratti di lavoro a tempo parziale e di percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito

- ha stabilito , al fine di favorire l’integrazione dei lavoratori stranieri , che i compensi percepiti nell'ambito del lavoro accessorio rilevino nel calcolo del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno;

Per quanto riguarda i Buoni lavoro o voucher utilizzati per il pagamento delle prestazioni occasionali accessorie, il legislatore è intervenuto specificando :
- che i buoni devono essere orari , numerati progressivamente e datati;
- che in sede di adozione del decreto ministeriale che aggiorna periodicamente il valore dei buoni , si deve tenere conto delle risultanze istruttorie del confronto con le parti sociali.

Il legislatore infine , ha disposto l'adeguamento delle aliquote dei contributi previdenziali rispetto a quelle previste per gli iscritti alla gestione separata Inps da rideterminare con decreto del Ministero del Lavoro.

In ultimo , la riforma prevede una disciplina transitoria ,lasciando operativa fino al 31 maggio 2013 la normativa vigente con riferimento ai buoni già richiesti al momento dell'entrata in vigore della legge stessa di riforma del mercato del lavoro

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studio-acerbi

1 Comments
  1. 10/07/2012 at 13:08
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