Il lavoro a progetto e le partite iva

Ecco in dettaglio le novità sui contratti a progetto

Il contratto di lavoro a progetto deve essere riconducibile unicamente a progetti specifici e non più a programmi di lavoro o fasi di questi ultimi;

  • Il progetto non deve essere una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente e non deve riguardare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi ;
  • Tra gli elementi essenziali del contratto a progetto e quindi da indicare in forma scritta, deve esserci il risultato finale che si intende conseguire attraverso la sua esecuzione;
  • Il corrispettivo da erogare al lavoratore a progetto non deve essere inferiore ai minimi stabiliti per ciascun settore di attività dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale a livello interconfederale o di categoria ovvero, su loro delega, ai livelli decentrati ;
  • In assenza di contrattazione collettiva specifica, il compenso non può essere inferiore , a parità di estensione temporale dell'attività oggetto della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi nazionali di categoria applicati nel settore di riferimento alle figure professionali il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto;
  • Il committente ha la facoltà di recedere prima della scadenza del termine qualora emergano oggettivi profili di inidoneità professionale del collaboratore tali da rendere impossibile la realizzazione del progetto;
  • I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, vengono considerati rapporti di lavoro subordinato , sin dalla data di costituzione del rapporto , nel caso in cui l'attività del collaboratore sia svolta con modalità analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti dell'impresa committente, fatto salvo la prova contraria a carico del committente , nonchè le prestazioni di elevata professionalità (le quali possono essere individuate dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale);
  • La riforma effettua poi una interpretazione autentica ,con effetto retroattivo, dell'art. 69 , comma 1 del Dlgs n. 276/2003, chiarendo che tale disposizione deve essere interpretata nel senso che l'individuazione di uno specifico progetto costituisce elemento essenziale di validità del rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, la cui mancanza determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
  • Dal punto di vista contributivo, occorre evidenziare che da Gennaio 2018 l'aliquota contributiva della gestione separata Inps salirà al 33,72% La riforma del mercato del lavoro dispone infatti, un percorso di aumento dell'attuale aliquota contributiva che parte dal Gennaio 2013 con l'aumento di 1 punto percentuale dell'aliquota contributiva e così ogni anno fino al 2018 con il raggiungimento della predetta percentuale del 33,772% In sostanza vi sarà un totale allineamento con l'aliquota contributiva prevista per i lavoratori dipendenti.

Le partite iva

Le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini Iva sono considerate , salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente, rapporti di co.co.co. qualora ricorrano almeno due di tre presupposti e precisamente:

1) collaborazione con durata complessiva superiore a 8 mesi in un anno solare;
2) corrispettivo da collaborazione , anche se fatturato a più soggetti che siano riconducibili allo stesso centro d'interessi, che costituisce più dell'80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell'anno solare;
3) collaboratore che disponga di una postazione fissa presso una delle sedi del committente.

Trattandosi di co.co.co., seppure per presunzione legale, per la sua legittimità è necessaria la presenza di un progetto.

In presenza di un progetto la partita Iva , cioe' la co.co.co. per presunzione di legge , si trasforma in una co.co.pro. con partita Iva applicandosi la disciplina delle co.co.pro..
Se ,invece, manca un progetto, la partita Iva , cioè la co.co.co. per presunzione di legge, è considerata rapporto dipendente a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto ( ossia dalla prima fattura).

A prescindere dalla presenza o meno di un progetto, se l'attività è svolta con modalità analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti, la collaborazione è considerata rapporto dipendente a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione (ossia dalla prima fattura)

La presunzione opera salvo prova contraria fornita dal committente


La presunzione non opera
qualora la prestazione lavorativa presenti i seguenti requisiti:


a)
sia connotata da competenze teoriche di grado elevato ovvero capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso significativi percorsi formativi nell'esercizio concreto di attività;
b)
sia svolta da soggetto titolare di reddito annuo da lavoro autonomo (tutto il reddito da partita iva) non inferiore a 18.663 euro per il 2012 (pari a 1,25 volte il minimale per i contributi di artigiani e commercianti)

La presunzione non opera con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell'esercizio di attività professionali subordinate a iscrizione in ordini ovvero in registri,albi,ruoli o elenchi professionali (il Ministero del Lavoro fornirà , con decreto , un elenco di tali attività)
La presunzione si applica ai rapporti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore della riforma del lavoro; decorsi 12 mesi a quelli in corso alla predetta data.

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studio-acerbi

1 Comments
  1. 10/07/2012 at 12:01
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