Licenziamenti per giustificato motivo oggettivo

I c.d. licenziamenti oggettivi o economici.

Datore di lavoro con più di 15 dipendenti

Fino ad oggi:

  • era prevista la reintegrazione in servizio (o indennità sostitutiva, ma solo scelta del lavoratore) e il risarcimento del danno.

Con la riforma:

  • Licenziamento non giustificato: indennità risarcitoria compresa tra 12 e 24 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, esente da contribuzione previdenziale.
  • 1) Manifesta infondatezza del motivo economico addotto dal datore di lavoro; 2) Licenziamento comminato ad un lavoratore in relazione al suo stato di idoneità fisica o psichica all'espletamento delle proprie mansioni. 3) Licenziamento intimato prima della scadenza del periodo di comporto in caso di infortunio, malattia o gravidanza: reintegrazione in servizio (o indennità sostitutiva, ma solo a scelta del lavoratore) e risarcimento del danno parametrato alle retribuzioni globali di fatto dal giorno del licenziamento all'effettiva reintegrazione in servizio, dedotto automaticamente l'aliunde perceptum e l'aliunde percepiendum, fino ad un massimo di 12 mensilità.
  • Motivo disciplinare o discriminatorio: si applica la relativa fattispecie.

Datore di lavoro con meno di 15 dipendenti

La riforma ha lasciato invariata l'attuale normativa che prevede il risarcimento compreso tra 2,5 e 6 mensilità.

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studio-acerbi

1 Comments
  1. 04/09/2012 at 12:34
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