Sì alla mobilità anche se il livello occupazionale scende al di sotto del limite

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che sussiste il diritto all’indennità di mobilità per un’azienda del commercio anche se durante la CIGS sia venuto meno il requisito occupazionale dei 50 dipendenti richiesto dalla legge per le aziende rientranti nel suddetto settore.

La Confcommercio ha avanzato istanza di interpello per sapere se sia o meno possibile, per un’impresa esercente attività commerciale, attivare la procedura di mobilità c.d. indennizzata qualora, durante il periodo di fruizione della CIGS precedentemente concessa, sia venuto meno il requisito occupazionale dei 50 dipendenti richiesto dalle norme di legge per le aziende rientranti nel settore in questione.

Viene, inoltre, posta la questione per cui l’azienda richiedente la mobilità sia passata, senza soluzione di continuità, da un periodo di CIGS per cessazione di attività, ex art. 1 e ss., L. n. 223/1991, ad un periodo di CIG in deroga.

In proposito, il Ministero del Lavoro ha chiarito che, in caso di procedura di mobilità avviata ex art. 4 della L. n. 223/1991, qualora nel corso dell’attuazione del programma di CIGS, l’impresa ritenga di non essere in grado di garantire il reimpiego a tutti i lavoratori sospesi, il requisito dimensionale (superiore a 15 dipendenti per l’industria, 50 dipendenti per il commercio ecc.) viene richiesto solo al momento della presentazione della richiesta di ammissione al relativo intervento straordinario di integrazione salariale, con riferimento alla media occupazionale del precedente periodo semestrale.

L’impresa potrà, quindi, avviare la procedura di mobilità, ai sensi dell’art. 4 della L. n. 223/1991, durante o al termine dell’intervento della CIGS di cui all’art. 1 della L. n. 223/1991, nel corso delle sospensioni dal lavoro ai sensi della relativa disciplina, anche qualora il livello occupazionale sia sceso al di sotto del limite dimensionale di cui trattasi.

Alla medesima conclusione occorre pervenire anche nel caso in cui l’azienda transiti da un periodo di CIGS per cessazione di attività ai sensi dell’art. 1 della L. n. 223/1991 ad un periodo di CIGS in deroga, durante il quale giunge alla collocazione in mobilità dei lavoratori.

Tali lavoratori avranno diritto all’accesso alla mobilità di cui alla L. n. 223/1991 e non alla mobilità in deroga in quanto il requisito dimensionale va valutato, in ogni caso, al momento della presentazione della richiesta di CIGS.

(Fonte: Il Quotidiano IPSOA)

About the Author

studio-acerbi