28/11/2012 – Stagionali: intervalli tra contratti a termine, validi i ccnl ante riforma

La riduzione dei termini di intervallo necessari tra due contratti a tempo determinato trova applicazione per le attività di carattere stagionale e in ogni altro caso previsto dai contratti collettivi stipulati - anche anteriormente all’entrata in vigore delle modifica normativa - ad ogni livello dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

L’art. 5, comma 3, come integrato dal D.L. n. 83/2012, convertito dalla Legge n. 134/2012, stabilisce che i termini ridotti, pari a 20 e 30 giorni, di intervallo fra due contratti a tempo determinato, trovano applicazione per le attività di cui DPR n. 1525/1963 e in ogni altro caso previsto dai contratti collettivi stipulati ad ogni livello dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

In merito, la Federalberghi ha chiesto a Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali se la suddetta riduzione degli intervalli anche per le attività di carattere stagionale di cui al comma 4 terdell’art. 5, sia da considerarsi immediatamente applicabile anche nelle ipotesi di discipline contrattuali adottate anteriormente all’entrata in vigore della L. n. 92/2012 e del D.L. n. 83/2012

Con la risposta all’interpello n. 37/2012, la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, ha chiarito che ogni eventuale disciplina adottata in sede collettiva anteriormente all’entrata in vigore delle modifiche normative ai sensi dell’art. 5, comma 4 ter, può ritenersi pienamente efficace anche ai fini della individuazione delle ipotesi di riduzione degli intervalli tra due contratti a tempo determinato.

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