13/12/2012 – Start up innovativa e rapporti di lavoro

 

Si intende introdurre misure volte a favorire l’assunzione di lavoratori da parte di start-up innovative, per il periodo di quattro anni dalla data di costituzione delle società.
 
La instaurazione di contratti di lavoro a tempo determinato, finalizzati al conseguimento dell’oggetto sociale dell’impresa start-up, consente di ritenere rispettato il “vincolo causale” di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo n. 368 del 2001.
 
La legge intende stabilire gli specifici limiti di durata minima e massima dei contratti di lavoro a tempo determinato, nonché le specifiche modalità di successione di più contratti. In particolare, si prevede che in caso di successione di più contratti a termine, che comporti il superamento dei limiti di legge , il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato. 

Ciò premesso, rispetto al testo confluito nel D.L. n. 179/2012 vengono proposte le seguenti modifiche:

  • le ragioni di cui al D.Lgs. n. 276/03 in materia di somministrazione di lavoro con contratto a tempo determinato si intendono sussistenti nel caso di aziende in start up (nella versione originale si fa riferimento al solo contratto a termine ex D.Lgs. n. 368/01);
  • viene specificato che il contratto a tempo determinato può essere stipulato anche per una durata inferiore a 6 mesi;
  • detto contratto resta esente dalle limitazioni quantitative previste dall'art.10, comma 7, del D.Lgs. n. 368/01.
  • relativamente alla retribuzione dei lavoratori assunti nella aziende in start-up, si prevede che saranno i contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale a definire in via diretta ovvero in via delegata ai livelli decentrati con accordi interconfederali o di categoria o avvisi comuni i criteri per la determinazione della retribuzione da corrispondere ai lavoratori assunti da una società start-up. Nella versione della norma di cui al D.L. n. 189 si specifica che la regolamentazione avviene "anche con accordi interconfederali o avvisi comuni".

Infine, nella logica propria della riforma del lavoro di cui alla legge n. 92 del 2012 e del sistema di monitoraggio dalla medesima previsto, anche l’intervento in esame sarà oggetto del citato monitoraggio in relazione agli effetti in materia di promozione delle start-up innovative.

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