14/01/2013. Piano di risanamento attestato

 

News dai nostri partner: Tara Consulting.

 

C’è un momento particolare nella vita dell’impresa in cui l’imprenditore si rende conto che, a causa dell’elevata posizione passiva che sta assumendo la sua azienda, si sta avviando verso una crisi finanziaria. Le passività sono rappresentate sia da debiti verso gli istituti bancari sia verso i fornitori, e i primi sono nella media nazionale, circa il 70% del totale.
 
In questa fase di difficoltà iniziale si colloca il piano di risanamento attestato, di cui alla lett. D) dell’art. 67 della legge fallimentare che anticipa ed evita altri interventi, quali gli accordi di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis l.f. e i concordati preventivi.
 
Il piano attestato è uno strumento finalizzato alla soluzione della crisi avente natura privatistica in quanto demandato alla completa autonomia dell’imprenditore, senza alcun obbligo pubblicitario e per il quale non è previsto alcun potere di controllo o di valutazione da parte del Tribunale[1].
 
Gli obiettivi sono risanare l’esposizione debitoria e assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria, e le principali attività che si dovrebbero svolgere sono:
  • Analisi della situazione economico-finanziaria;
  • Progettazione delle linee di intervento e delle azioni da intraprendere;
  • La predisposizione di un piano industriale, comprensivo di un business plan e di un piano finanziario;
  • La predisposizione di un’analisi di sensibilità;
  • La definizione di eventuali accordi e convenzioni con i creditori sociali (in particolare istituti di credito).

 

 
Il caso
La società, Blu S.p.A., media impresa italiana con circa 150 dipendenti e 50 milioni di euro di fatturato, si trova in difficoltà finanziarie, ma non sul punto di chiedere un intervento drastico di risanamento.
 
Difficoltà finanziarie, nel caso specifico, che si manifestano a seguito di un eccessivo assorbimento di cassa da parte degli oneri finanziari sugli anticipi salvo buon fine delle fatture portate a smobilizzo del credito.
 
La proprietà decide così di consultare dei Professionisti che la supportino nell’analisi della situazione e nella predisposizione di un piano strategico, volto ad individuare le vie migliori per il recupero della liquidità. Inoltre, è necessaria la predisposizione dei documenti relativi al risanamento e utili per la definizione degli accordi con le Banche.
 
Lavoro svolto
Il team Tara dedicato a questo progetto ha lavorato a stretto contatto sia con i consulenti incaricati dalla società sia con la società stessa.
 
L’attività ha riguardato, nello specifico, la creazione del un piano finanziario della Blu S.p.A. per il periodo 2013 e 2014. In tale documento vengono evidenziati i flussi di cassa in entrata e in uscita, oltre che la presentazione di un piano di equilibrio finanziario con l’obiettivo di garantire la prosecuzione dell’attività d’impresa.
 
Conclusioni
Il file predisposto è stato fondamentale per la completezza dei documenti richiesti utili alla discussione dei nuovi accordi intrapresi con gli istituti di credito, perché rappresentativi di una situazione chiara e in linea con le aspettative del management e dei finanziatori.
 

[1] Rif. F. Bongiorni, P. Costanzo, P. Pivato “Ristrutturazione del debito”. Ed. 2010. Egea.

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