31/01/2013 – Contributi Inps: il quadro 2013

 

Contributi Inps: il quadro per il 2013.
 
L'INPS evidenzia che l’anno 2013 si caratterizza, tra l’altro, per l’entrata in vigore di una buona parte delle disposizioni contenute nella legge n. 92/2012, di riforma del mercato del lavoro, legge che e' stata già' modificata nel corso di questi mesi. Inoltre, sempre nel 2013, si conclude il percorso di armonizzazione dell’aliquota contributiva pensionistica, previsto dalla legge n. 335/1995 e avviatosi nel 1997.
 
L'istituto ha deciso così di fornire un quadro riepilogativo delle principali disposizioni destinate a produrre effetti nel corso del 2013.
 
I molteplici interventi del Legislatore sul mercato del lavoro e in materia di pensioni hanno determinato l'intervento odierno dell'Inps che si sostanzia nella pubblicazione della circolare riepilogativa delle novità 2013 in materia di contribuzione.
 
Di seguito, una sintesi delle disposizioni contenute nella circolare Inps.

 
1. Disposizioni in materia contributiva
 
Contributo IVS: Completamento del percorso di armonizzazione dell’aliquota contributiva pensionistica per i datori di lavoro che, alla data del 01.01.1996, non avevano integralmente trasferito al FPLD la quota di 4,43% dalle gestioni TBC, MATERNITÀ e CUAF.
 
Di seguito, si fornisce una elencazione delle principali casistiche.
  • Aziende che occupano personale all'estero assicurato in regime di legge 3 ottobre 1987, n. 398 (CA=4C) ovvero personale distaccato in paesi per i quali vigono accordi parziali di sicurezza sociale per i quali è prevista l'esenzione del contributo CUAF (CA=4Z e 1C) - Incremento dello 0,29% per i “dirigenti industriali”, assunti dal 1.1.2003 e iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dipendenti: Nel corrente anno, si esaurisce anche il previsto aumento a carico dei “dirigenti industriali”, assunti dal 1.1.2003 e iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dipendenti. Dal 1/1/2013, quindi, trova, applicazione l’ultimo incremento dell’aliquota pensionistica in ragione di 0,29%;
  • Amministrazioni statali e Enti pubblici non soggetti alla disciplina della CUAF. Settori esclusi dal contributo per l’INDENNITÀ ECONOMICA di MATERNITÀ -Incremento dello 0,29%: Dall'1/1/2013, tali settori completano il loro percorso di armonizzazione e, di conseguenza, subiranno l’ultimo incremento contributivo nella misura di 0,29%;
  • Settori esclusi dal contributo per l’INDENNITÀ ECONOMICA di MATERNITÀ e dall’ex contributo per TBC - Incremento dello 0,43%: anche questi settori portano a completamento l’iter di armonizzazione, iniziato nel 1997, con ultimo aumento dello 0,43%, dal 01.01.2013;
  • Piloti dei porti - Incremento dello 0,29%: si completa il percorso di armonizzazione, con l’ultimo aumento di 0,29%, dal 01.01.2013;
  • Aliquote contributive dovute al FPLD per gli equipaggi delle navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti (art. 9, legge n. 413/1984): Per l’anno 2013, quindi, l’aliquota contributiva di tale settore è fissata nella misura (totale) del 28.60% (compr. 0,7% ex Gescal);
  • Aliquote contributive dovute al FPLD per la generalità delle aziende agricole: per l’anno 2013, quindi, l’aliquota contributiva di tale settore è fissata nella misura del 27.9% (totale). Ai fini del versamento della contribuzione, si richiamano le disposizioni in materia di minimali e massimali di legge;
  • Aliquote contributive dovute al FPLD per le aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale: anche per l’anno 2013, l’aliquota contributiva di tale settore è fissata nella misura di seguito indicata: 32,7% totale. Ai fini del versamento della contribuzione, si richiamano le disposizioni in materia di minimali e massimali di legge;
  • Contributi INAIL dal 1 gennaio 2013 per gli operai agricoli dipendenti: nulla è variato sulle aliquote INAIL;
  • Agevolazioni per zone tariffarie nel settore agricolo anno 2013: Nessuna novità per quanto attiene alle agevolazioni di cui trattasi. Si osserva che l’agevolazione non trova applicazione sul contributo previsto dall’articolo 25, c. 4 della legge 21 dicembre 1978, n 845, versato dai datori di lavoro unitamente alla contribuzione a copertura della Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI).

 
2. Contributi CIGS e MOBILITÀ
 
La legge 92/2012, di riforma del mercato del lavoro, con l’art. 3, comma 1, ha disposto la messa a regime – a far tempo dal 1 gennaio 2013 - della disciplina in materia di integrazione salariale straordinaria e dei relativi obblighi contributivi per le seguenti imprese:
  a) imprese esercenti attività commerciali (logistica compresa) con più di 50 dipendenti;
  b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più' di 50 dipendenti;
  c) imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti;
  d) imprese del trasporto aereo e del sistema aeroportuale, a prescindere dal numero di dipendenti.
 
La disposizione estende (fino a dicembre 2016) anche la disciplina riferita all’indennità di mobilità.
 
I datori di lavoro destinatari del provvedimento in esame sono, quindi, tenuti al versamento:
  • della contribuzione di cui all'art. 9, della legge n. 407/1990 (0,90%) e
  • di quella ex art. 16, comma 2, della legge n. 223/1991 (0,30%) a partire dalla denuncia afferente al periodo di paga "gennaio 2013", senza soluzione di continuità rispetto all’anno scorso.

Al riguardo si fa presente che, sia per l’ammissione al trattamento che per il versamento della contribuzione di finanziamento, già dal 2010, l’Istituto si è adeguato ai criteri ministeriali che, ai fini del requisito occupazionale, fanno riferimento alla disciplina contenuta nell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223 per le imprese industriali (media semestrale e computo del personale con qualifica di apprendista).

Inoltre, la legge di riforma del mercato del lavoro dispone l’estensione – a far tempo da “gennaio 2013” – degli obblighi contributivi per Cigs, ex art. 9 della legge n. 407/90,

  • alle imprese e agenzie di cui all'articolo 17, commi 2 e 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni,
  • e alle società derivate dalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettera b), della medesima legge.

Si osserva, al riguardo, che il legislatore fa riferimento al solo obbligo contributivo per Cigs e non alla relativa disciplina.

Le aziende interessate, quindi, da “gennaio 2013”, saranno tenute al versamento del contributo dello 0,90% (di cui 0,30% a carico lavoratore).

Su tale ultimo aspetto, l'Inps si riserva di successive indicazioni.


 
3. Misura compensativa alle imprese che conferiscono il TFR a forme pensionistiche complementari e/o al Fondo per l’erogazione del TFR.
 
In materia di misure compensative alle imprese ex articolo 8 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, si ribadisce che l’esonero dal versamento dei contributi dovuti alla gestione ex articolo 24 della legge n. 88/89, già previsto per il 2012 in misura pari allo 0,26%, per l’anno in corso è stabilito - per ciascun lavoratore – in misura pari allo 0,27%.
 

4. Disposizioni in favore dell’occupazione
 
Mancata proroga della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo per il 2013: manca anche la copertura degli oneri per il finanziamento delle relative misure incentivanti; ne consegue che, per l’anno 2013, non sarà possibile fruire delle agevolazioni previste dalla legge n. 223/1991.
 
Al riguardo, si forniscono le seguenti precisazioni.
 
Non essendo possibile l’iscrizione nelle liste per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo decorrenti dal 01.01.2013, consegue che, per eventuali iscrizioni – comunque avvenute – gli incentivi non possono essere riconosciuti.
 
In relazione agli altri aspetti connessi alla mancata proroga della norma è stato richiesto parere al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali; l'Inps si riserva pertanto di fornire successive indicazioni.
 
Rimangono in vigore l’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori oggetto di licenziamento collettivo e gli incentivi previsti per la loro assunzione dagli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, della legge 223/1991, secondo quanto già illustrato con la circolare 137/2012.
 
Altre disposizioni non prorogate
 
Non sono state, altresì, prorogate nel 2013, le seguenti misure:
  • benefici in favore del reimpiego di soggetti disoccupati che versano in particolari situazioni – originariamente introdotti dall’articolo 2, commi 134, 135 e 151 dalla legge finanziaria 2010;
  • incentivi per favorire l’assunzione di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga.
Inoltre, con riferimento agli interventi finalizzati al mantenimento del personale in azienda e alla ripresa dell’attività produttiva, non è stata confermata la possibilità – per l’impresa di appartenenza - di utilizzare i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all'apprendimento.
 
Non sarà, quindi, possibile, nel vigente anno, fare ricorso alle misure descritte.
 
Incentivi per l’assunzione di over 50 e donne che si trovano in particolari condizioni.
 
Dal primo gennaio 2013 è entrato in vigore un nuovo incentivo per l’assunzione di ultra cinquantenni disoccupati da almeno dodici mesi e di donne di qualunque età che si trovano in condizioni particolari; le misure agevolate verranno illustrate con apposita circolare, dopo gli opportuni chiarimenti e le necessarie determinazioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (cfr. articolo 4, commi 8 – 11, legge 92/2012).
 

5. Interventi in materia di ammortizzatori sociali in genere
 
Tra i suoi ambiti di operatività, la legge di stabilità 2013, ha esteso all’anno in corso, la possibilità di alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali:
  • art. 1, c. 256 ha prorogato, per l’anno 2013, la disposizione che prevede l’aumento dal 60% al 80% dell’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà difensivi ex articolo 1 del DL 30 ottobre 1984, n. 726, convertito con modificazioni dalla legge n. 863/1984. Per il suddetto intervento – introdotto in via sperimentale dal DL n. 78/2009 (legge 102/2009) – sono stati stanziati 60 milioni di euro;
  • art. 1, comma 405 ha previsto - per i datori di lavoro che non rientrano nel campo di applicazione della CIGS – la proroga della possibilità di fare ricorso ai contratti di solidarietà difensivi ex art. 5, comma 5, della legge n. 236/1993, per i quali sono stati stanziati 35 milioni di euro;
  • art. 1, comma 405 ha altresì confermato per l’anno in corso le proroghe a ventiquattro mesi della CIGS per cessazione di attività, di cui all'articolo 1, c. 1, del DL 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni.
Da ultimo, si osserva che la legge di stabilità ha, altresì, implementato la dotazione in favore degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2013.
 

6. Fondo di Tesoreria: Maggiorazione sugli importi riferiti ai periodi pregressi
 
Ai fini del versamento delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria, é previsto che gli importi riferiti a periodi pregressi siano maggiorati di una somma aggiuntiva corrispondente alle rivalutazioni, calcolate ai sensi dell’articolo 2120 C.C., in ragione del tasso d’incremento del TFR applicato al 31 dicembre dell’anno precedente.
In più occasioni è stato ribadito che il riferimento a detti criteri va inteso come un semplice meccanismo indicato dal legislatore al fine di individuare un “tasso di interesse” in linea con questa tipologia di versamento.
A dicembre 2012, il coefficiente di rivalutazione del TFR è stato fissato dall’ISTAT in misura pari al 3,302885%.
Si ricorda che, per il versamento, lo stesso va utilizzato con troncamento alle sole due cifre decimali (3,30%).
 

7. Sgravio contributivo in favore delle imprese che esercitano la pesca costiera e nelle acque interne e lagunari: riduzione della misura
 
A far tempo dal periodo “gennaio 2013”, quindi, le imprese in epigrafe sono tenute a diminuire la percentuale del beneficio spettante, che - in conseguenza - si attesterà sulle seguenti percentuali:
  • 63,2% per gli anni 2013 e 2014;
  • 57,5% per il 2015;
  • 50,3% per il 2016.

Ai fini delle modalità di fruizione dello sgravio in trattazione, si rinvia alle disposizioni già note.


8. Sgravio contributivo sulle contrattazioni di secondo livello
 
In materia di sgravio contributivo sulle erogazioni previste dalla contrattazione di secondo livello, varie sono le novità che riguarderanno il 2013:
  • la legge 92/12 ha messo a regime la disposizione che, quindi, non necessiterà più di annuali proroghe. Inoltre, la medesima legge ha razionalizzato il plafond a disposizione, attraverso una più puntuale allocazione delle risorse, mantenendo – altresì - in essere i criteri e le modalità previsti dalla legge n. 247/2007;
  • la legge di stabilità ha previsto che, per finanziare il ripristino delle ricongiunzioni gratuite nei termini stabiliti dalla medesima legge, nonché al fine di incrementare la dotazione finanziaria in favore degli ammortizzatori sociali in deroga del 2013, sia ridotto il budget originario (650 milioni di euro), rispettivamente di 32 milioni (e importi più consistenti negli anni futuri) e di 118 milioni di euro.
In conclusione, quindi, nel corrente anno, la disponibilità finanziaria a sostegno dello sgravio in argomento sarà pari a 500 milioni di euro.
 
In considerazione del già citato rinvio - operato dal legislatore - alle modalità già introdotte dalla legge attuativa del protocollo welfare tra governo e parti sociali, maggiori precisazioni potranno essere fornite in materia dopo l’emanazione del previsto decreto ministeriale.
 

9. Contributo di solidarietà a carico degli iscritti alle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea

Durante il corrente anno, continuerà a trovare applicazione il contributo di solidarietà - introdotto dall’art. 24, comma 21, del DL 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni in legge 22 dicembre 2011, n. 214 - a carico degli iscritti e dei pensionati delle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea.

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