15/03/2013 – Infortunio o malattia professionale

 

Denuncia di infortunio o malattia professionale: quali sanzioni in caso di omissione o ritardo?

Chiarisce l'Inail che in assenza di giustificazione per la mancata/tardiva denuncia di infortunio o malattia professionale, il datore di lavo...ro sarà sanzionato: si tratta infatti di un comportamento negligente sufficiente a configurare la colpa.

L'Inail, sollecitato da più parti, ha fornito i seguenti chiarimenti in ordine all'applicabilità della sanzione per mancato/tardivo invio della denuncia di infortunio o malattia professionale nei casi in cui sia decorso il periodo massimo di conservazione dei libri aziendali o sia intervenuta la cessazione dell'azienda.

In particolare, il problema è stato rappresentato con riferimento all'ipotesi di denuncia di malattia professionale in considerazione della possibilità della manifestazione della stessa a distanza di molto tempo dall'esposizione a rischio.

Al riguardo, si premette che incombe sul datore di lavoro l'obbligo di denuncia degli infortuni e delle malattie professionali dei propri dipendenti. Non si tratta di una facoltà, ma di un obbligo, che ove disatteso, fa scattare le sanzioni previste dal TU Inail (art. 53). 

L'applicabilità delle sanzioni prescinde dalla attualità del rapporto di lavoro: pertanto, gli obblighi permangono in capo a colui che è stato in passato datore di lavoro. 

Precisa, tuttavia l'Inail che tali obblighi non sono assoluti né illimitati.

L'obbligo di denuncia presuppone la possibilità di adempiere e, dunque, il datore di lavoro sarà sanzionabile:

  • quando non vi sia, da parte del medesimo, giustificato motivo per l'omissione o il ritardo;
  • in presenza di un comportamento colpevole e le sanzioni sono graduate in base all'entità della colpa stessa.

Infine, la causa di forza maggiore, qualora sia determinante, esclude la responsabilità.

Sulla base dei suddetti principi, si ritiene, pertanto, che l'impossibilità di reperire la documentazione per il lungo lasso di tempo trascorso, comporta la non sanzionabilità dell'omessa o parziale denuncia del'evento lesivo. Ne consegue che nel caso in cui il datore di lavoro risponda alla richiesta dell'Istituto giustificando l'impedimento non si dovrà irrogare la sanzione.

Nell'ipotesi in cui, invece, il datore di lavoro non fornisca alcuna giustificazione, la sanzione dovrà essere comminata. Si ravvisa, infatti, un comportamento negligente che vale quale presupposto sufficiente per configurare la colpa, condizione della sanzionabilità del comportamento stesso.

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