7/05/2013 – Quando si tratta di lavoro a domicilio?

 

La Cassazione spiega quando si tratta di lavoro a domicilio.

 

E’ solo nel lavoro a domicilio che il lavoratore può scegliere le modalità esecutive della prestazione. Lo ricorda la Corte di Cassazione in una recente pronuncia in cui definisce le caratteristiche proprie del lavoro a domicilio, che lo distinguono dal lavoro subordinato.

Con recente pronuncia, gli Ermellini hanno modo di esprimersi in ordine alle caratteristiche proprie del lavoro a domicilio, caratteristiche che lo distinguono dal lavoro subordinato.

Vengono così riprese le parole espresse dalla Corte del merito che, nell’individuare i caratteri differenziali tra lavoro subordinato ed autonomo nel lavoro a domicilio, sottolinea che solo in tale ultimo tipo di rapporto è rimessa al lavoratore la scelta delle modalità esecutive della prestazione.

Si afferma altresì la subordinazione, nel caso di specie, sul rilievo che il lavoratore in causa svolgeva lavorazioni analoghe a quelle effettuate all’interno dell’azienda datoriale e senza che fosse rimessa la scelta delle modalità esecutive della prestazione al lavoratore.

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