29/07/2013 – Impiegato o operaio?

Impiegato o operaio: collaborazione all’impresa e collaborazione nell’impresa

Costante la giurisprudenza della Corte di Cassazione nell'affermare che è il tipo di collaborazione con il datore di lavoro che connota le mansioni dell'impiegato e che le distingue da quelle dell'operaio.

La Corte di Cassazione ha specificato che il lavoratore con “mansioni di sistemazione” della merce in magazzino deve essere inquadrato come impiegato e non come operaio, in quanto la sua attività è connessa con gli aspetti organizzativi e non produttivi dell’azienda.

Trattavasi nella fattispecie di attività di lavoro che, seppure dotata di margini limitati di autonomia, si risolve in operazioni di controllo e raffronto di dati e di compilazione di moduli. Questa circostanza induce a collocare l’attività dei lavoratori in questione nell’ambito della collaborazione agli aspetti organizzativi dell’impresa e non a quelli produttivi consistenti nella raccolta e smaltimento dei rifiuti”.

E' il tipo di collaborazione con il datore di lavoro che - secondo giurisprudenza costante della Corte di Cassazione - connota le mansioni dell'impiegato e che le distingue da quelle dell'operaio.

Affermano così i Giudici che: “Collaborazione al processo organizzativo (tecnico od amministrativa) dell’impresa e carattere di ‘cooperazione in senso lato’ (sostitutiva oppure integrativa) alla attività dell’imprenditore, che ne consegue, connotano, infatti, le mansioni impiegatizie, e le distinguono dalla collaborazione al processo produttivo e dal carattere meramente esecutivo, che ne consegue, proprie delle mansioni operaie. (...)

“In altri termini (...) la ‘collaborazione all’impresa’ – secondo una espressione ellittica quanto efficace – connota la mansione impiegatizia e si contrappone alla “collaborazione nell’impresa, che connota, invece, le mansioni operaie". Si richiamano a supporto le sentenze n. 7568/83, 4556/84, 4677/88, 5362/91.

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