17/09/2013 – Lavoratori e impresa

Come migliorare la partecipazione dei lavoratori all'impresa?


 

Dalle istituzioni comunitarie pervengono suggerimenti per una migliore e proficua gestione della partecipazione finanziaria dei dipendenti agli utili dell'impresa. Pubblicato un progetto di parere della Commissione per i problemi economici e monetari UE destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali sulla partecipazione finanziaria dei dipendenti agli utili dell'impresa.

Suggerimenti

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

  1. In materia di "incentivi fiscali" (competenza esclusiva della commissione ECON): 
    • ritiene che, per promuovere la partecipazione finanziaria finalizzata a creare una nuova forma di finanziamento della compagnia e a permettere ai dipendenti di legarsi maggiormente all'azienda che li occupa, si debbano prevedere forme di sottoscrizione di capitale sociale oppure di titoli di credito specificatamente emessi (bond);
    • reputa che le sottoscrizioni del finanziamento debbano essere volontariamente eseguite dal dipendente in forma singola o associata; 
    • è dell'avviso che la partecipazione possa anche rappresentare una forma di remunerazione diretta o premiale del dipendente, tramite quote di capitale sociale o specifiche obbligazioni emesse come destinatario di una remunerazione differita, a seconda del prodotto finanziario utilizzato e del tipo di compagnia;
    • ritiene che la leva fiscale dello Stato sovrano debba incidere sulla fiscalità reddituale, avvicinando il costo della remunerazione a quanto effettivamente percepito considerando tra le variabili il valore di mercato del titolo, il suo valore nominale, il valore di carico nei bilanci della compagnia, la differibilità nel tempo del suo realizzo e le possibili redditività del titolo emesso;
    • reputa che le sottoscrizioni da parte di ex lavoratori che siano stati anticipatamente espulsi dal rapporto contrattuale per crisi aziendale (i quali intendano in tal modo volontariamente finanziare, in forma associata, l'avvio o la ripresa di attività da parte della compagnia beneficiaria con risparmi o sussidi di disoccupazione) debbano essere indirizzate alla rioccupazione degli ex lavoratori;
    • considera che, in ogni caso, la normativa di riferimento debba essere differente per le società quotate in borsa;
  2. In materia di "assunzione di rischi eccessivi nel settore finanziario" (competenza esclusiva della commissione ECON):
    • ricorda che, come indicato nel periodo precedente la crisi finanziaria, le politiche retributive che incoraggiano comportamenti eccessivamente rischiosi possono compromettere la gestione sana ed efficace degli enti creditizi e dei fondi d'investimento;
  3. In materia di "sfide che le piccole e medie imprese (PMI) in particolare devono affrontare" (competenza congiunta delle commissioni EMPL e ECON):
    • ritiene che qualunque misura riguardante la partecipazione finanziaria dei dipendenti ai redditi d'azienda dovrebbe essere sostenibile nel lungo periodo e realizzata su base volontaria, specialmente per le PMI.

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