8/10/2013 – Contestazione dell’addebito

Contestazione dell'addebito: termine non perentorio

 

Confermano i Giudici della Corte di Cassazione che il termine di venti giorni per la contestazione dell’addebito, previsto dall’art. 24, comma 2, del contratto collettivo del comparto M...inisteri del 16 maggio 1995, non è perentorio.

La Corte di Cassazione ricorda la propria posizione (Cass. Sez. lav. n. 8850/2013, Cass. Sez. lav. 9 marzo 2009, n.5637) in tema di sanzioni disciplinari nei rapporti di lavoro pubblico privatizzato come segue: il termine di venti giorni per la contestazione dell’addebito, previsto dall’art. 24, comma 2, del contratto collettivo del comparto Ministeri del 16 maggio 1995, non e’ perentorio; ne consegue che la sua inosservanza non comporta un vizio della sanzione finale, atteso che in un assetto disciplinare contrattualizzato gli effetti decadenziali non possono verificarsi in mancanza di una loro espressa previsione normativa o contrattuale, mentre la natura contrattuale dei termini induce a valutarne l’inosservanza nella prospettiva del corretto adempimento di obblighi contrattuali, la cui mancanza e’ rilevante per gli effetti e nei limiti previsti dall’accordo delle parti e dai principi generali in materia di adempimento.

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