8/10/2013 – Contratto a progetto

Contratto a progetto, la Cassazione si pronuncia

 

Prima pronuncia della Cassazione in materia, che precisa la natura del contratto a progetto e la sua differenza dal lavoro subordinato. Il caso preso in esame riguarda un progetto consistente nel mettere a disposizione di una società, acquirente di una concessionaria automobilistica, l’esperienza specifica e le conoscenze maturate in qualità di ex titolare al fine dell’inserimento della nuova impresa nel mercato.

La S.C. si pronuncia per la prima volta in materia e precisa la natura del contratto a progetto e la sua differenza dal lavoro subordinato.

Afferma la sentenza in epigrafe che il contratto di lavoro a progetto, disciplinato dall’art. 61 del d. lgs. 10 settembre 2003, n. 276, prevede una forma particolare di lavoro autonomo, caratterizzato da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale, riconducibile ad uno o più progetti specifici, funzionalmente collegati al raggiungimento di un risultato finale e determinati dal committente, ma gestiti dal collaboratore senza soggezione al potere direttivo altrui e quindi senza vincolo di subordinazione.

Nel caso di specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, nel rigettare la domanda di riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato, aveva ritenuto rispondente ai requisiti di legge il progetto consistente nel mettere a disposizione di una società, acquirente di una concessionaria automobilistica, l’esperienza specifica e le conoscenze maturate in qualità di ex titolare, mediante una collaborazione coordinata e continuativa e in assenza di qualsiasi soggezione ad un potere direttivo datoriale, al fine dell’inserimento della nuova impresa nel mercato.

In precedenza, nella giurisprudenza di legittimità, non constano precedenti in tema.

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