17/01/2014 – Licenziamento del lavoratore malato

Inefficace il licenziamento del lavoratore malato


 

La Corte di Cassazione esclude l’efficacia immediata del recesso datoriale con preavviso allorquando il lavoratore sia già assente per malattia e, in costanza di essa, ritenendo irrilevante... l’attribuzione di un’efficacia meramente obbligatoria al preavviso.

Secondo la Corte infatti l’affermazione di un effetto risolutivo immediato al licenziamento intimato con la dispensa dal prestare servizio durante il suddetto periodo di preavviso può operare rendendo irrilevante la sopravvenuta malattia del dipendente, senza invece poter incidere sulla malattia già in corso.

L'art. 2110 c.c. prevede infatti l'irrecedibilità dal rapporto durante lo stato di malattia, salvo, secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale e dottrinario, il licenziamento per giusta causa.

Le tipologie di licenziamento diverse dal licenziamento per giusta causa restano invece inefficaci sino alla cessazione della malattia.

In precedenza, nella giurisprudenza di legittimità,già Cass.Sez. L, Sentenza n. 11674 del 01/06/2005 e Sez. L, Sentenza n. 2209 del 27/02/1998 avevano affermato che lo stato di malattia del lavoratore preclude al datore di lavoro l'esercizio del potere di recesso solo quando si tratta di licenziamento per giustificato motivo; esso non impedisce, invece, l'intimazione del licenziamento per giusta causa, non avendo ragion d'essere la conservazione del posto di lavoro in periodo di malattia di fronte alla riscontrata esistenza di una causa che non consente la prosecuzione neppure in via temporanea del rapporto.

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