27/02/2014 – Apprendistato professionalizzante

Linee guida per la disciplina del contratto di apprendistato professionalizzante


Con la deliberazione 20 febbraio 2014, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha adottato le linee guida per la disciplina del contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, ex art. 2, comma 2, D.L. n. 76/2013.

Ai sensi dell'art. 2, comma 2, D.L. n. 76/2013, in considerazione della grave situazione occupazionale che coinvolge in particolare i soggetti giovani, che richiede l'adozione di misure volte a restituire all'apprendistato il ruolo di modalità tipica di entrata dei giovani nel mercato del lavoro, entro il 30 settembre 2013 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano adotta linee guida volte a disciplinare il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, anche in vista di una disciplina maggiormente uniforme sull'intero territorio nazionale dell'offerta formativa pubblica di cui all'art. 4 del D.Lgs. n. 167/2011; inoltre, nell'ambito delle predette linee guida possono, in particolare, essere adottate alcune disposizioni derogatorie dello stesso art. 4 del D.Lgs. n. 167/2011.

Con le linee guida in parola viene disciplinata specificamente l'offerta formativa pubblica per l'acquisizione di competenze di base e trasversali in termini di durata, contenuti e modalità di realizzazione.

Offerta formativa pubblica

L'offerta formativa pubblica è finanziata nei limiti delle risorse disponibili ed è da intendersi obbligatoria nella misura in cui sia disciplinata come tale nell'ambito della regolamentazione regionale, anche attraverso specifici accordi, e sia realmente disponibile per l'impresa e per l'apprendista, ovvero, in via sussidiaria e cedevole, sia definita obbligatoria dalla disciplina contrattuale vigente. In tal caso, durata, contenuti e modalità di realizzazione sono stabiliti alla contrattazione collettiva di riferimento.

La durata e i contenuti dell'offerta formativa pubblica sono determinati, per l'intero periodo di apprendistato, sulla base del titolo di studio posseduto dall'apprendista al momento dell'assunzione:

Sono infatti previste:

  • 120 ore per gli apprendisti privi di titolo, in possesso di licenza elementare e/o della sola licenza di scuola secondaria di I grado;
  • 80 ore per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
  • 40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea o titolo almeno equivalente.

Tali durate possono essere ridotte per gli apprendisti che abbiano già completato, in precedenti rapporti di apprendistato, uno o più moduli formativi; la riduzione oraria del percorso coincide con la durata dei moduli già completati.

La formazione per l'acquisizione di competenze di base e trasversali deve, indicativamente, avere come oggetto una selezione tra le seguenti competenze:

  • adottare comportamenti sicuri sul luogo di lavoro; a tal fine viene precisato che può rientrare nei contenuti dell'offerta formativa pubblica anche la formazione generale in materia di salute e sicurezza sul lavoro la quale, inoltre, costituisce credito formativo permanente;
  • organizzazione e qualità aziendale;
  • relazione e comunicazione nell'ambito lavorativo;
  • diritti e doveri del lavoratore e dell'impresa, legislazione del lavoro, contrattazione collettiva;
  • competenze di base e trasversali;
  • competenza digitale;
  • competenze sociali e civiche;
  • spirito di iniziativa e imprenditorialità;
  • elementi di base della professione/mestiere.

La formazione deve essere svolta in ambienti adeguatamente organizzati ed attrezzati, di norma, nella fase iniziale del contratto di apprendistato, e deve prevedere modalità di verifica degli apprendimenti.

La formazione, inoltre, può realizzarsi in FAD (Formazione a distanza) con modalità disciplinate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Le linee guida prevedono, altresì, le regole che devono osservare i datori di lavoro che intendono svolgere la formazione interna senza, quindi, avvalersi dell'offerta formativa pubblica. Per erogare direttamente la formazione finalizzata all'acquisizione delle competenze di base e trasversali le imprese devono disporre di "standard minimi" necessari per esercitare le funzioni di soggetto formativo.

Le imprese devono almeno disporre di:

  • luoghi idonei alla formazione, distinti da quelli normalmente destinati alla produzione di beni e servizi;
  • risorse umane con adeguate capacità e competenze. 

Piano formativo individuale

Il piano formativo individuale di cui all'art. 2, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 167/2011 viene considerato obbligatorio esclusivamente in relazione alla formazione per l'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche.

Registrazione della formazione

L'impresa è tenuta a registrare sul libretto formativo del cittadino la formazione effettuata e la qualifica professionale eventualmente acquisita dall'apprendista ai fini contrattuali.

In mancanza del libretto formativo del cittadino, la registrazione della formazione viene effettuata in un documento che deve avere i contenuti minimi del modello di libretto formativo del cittadino di cui al decreto del Ministro del lavoro del 10 ottobre 2005, recante "Approvazione del modello di libretto formativo del cittadino". Il documento deve prevedere le informazioni personali dell'apprendista (cognome, nome, codice fiscale, ecc.) e la descrizione dei contenuti e delle attività formative svolte in apprendistato.

Resta salva la possibilità di utilizzare la modulistica adottata dal contratto collettivo applicato.

Aziende multilocalizzate

In merito alle imprese multi localizzate, ossia le imprese che hanno sedi in più regioni, è prevista la possibilità di adottare, per l'offerta formativa pubblica, la disciplina della regione dove è ubicata la sede legale o, a seguito della piena operatività delle linee guida in esame e, quindi, dell'uniformità in termini di durata e contenuti della formazione per l'acquisizione di competenze di base e trasversali, di avvalersi dell'offerta formativa pubblica disponibile presso le regioni in cui le imprese stesse hanno sedi operative.

Disposizioni finali

Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano si impegnano a recepire le disposizioni di cui alle linee guida in esame entro 6 mesi dalla data di approvazione delle stesse.

Infine, in considerazione dell'articolazione dell'apprendistato e del suo ruolo nel mercato del lavoro locale restano ferme le competenze delle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dello Statuto speciale e delle relative norme di attuazione.

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