Turismo – Confcommercio: disciplina del contratto a termine e dell’apprendistato

Federalberghi e Faita con la partecipazione di Confcommercio (non firmano Fipe e Fiavet) con Filcamsc-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno stipulato l'accordo 16 giugno 2014 in materia di contratti a termine e di apprendistato.

Con riferimento alla mancata firma dell'accordo di rinnovo 18 gennaio 2014 da parte delle Associazioni Fipe e Fiavet, le Parti precisano che l'accordo in oggetto riguarda solo le imprese che applicano l'accordo 18 gennaio 2014.

Apprendistato

L'apprendistato in cicli stagionali è applicabile anche con riferimento all'apprendistato per la qualifica o il diploma professionale.

Lavoro a termine

Limiti quantitativi

Sono confermati i limiti di impiego con contratto a termine, in ciascuna unità produttiva e viene altresì confermato che la contrattazione integrativa territoriale e/o aziendale può modificare i suddetti limiti e può definire ulteriori ipotesi di esclusione.

La base di computo è costituita dagli assunti a tempo indeterminato e dagli apprendisti iscritti nel libro unico al momento dell'attivazione del contratto a termine (la frazione di unità si computa per intero).

I limiti quantitativi non si applicano alle aziende di stagione ed ai contratti a termine stipulati per le ipotesi di nuove attività, sostituzione e affiancamento, stagionalità, intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno e cause di forza maggiore (artt. 80, 81, 82, 83 e 84 del c.c.n.l. 20 febbraio 2010).

Contributo addizionale ASpI

Il contributo addizionale dell'1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, a carico azienda, non si applica nelle assunzioni a termine per stagionalità e per intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno (artt. 82 e 83 del c.c.n.l.).

Diritto di precedenza

I lavoratori che abbiano prestato attività lavorativa a termine nelle ipotesi di stagionalità e di intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno (artt. 82 e 83 del c.c.n.l.), hanno diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato.

Conformemente a quanto previsto dalla legge, il congedo di maternità intervenuto durante un contratto a termine è utile ai fini del conseguimento del diritto di precedenza di cui sopra. E' altresì riconosciuto il diritto di precedenza nelle assunzioni a termine effettuate entro i successivi 12 mesi, con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine

Successione di contratti a termine

Nell'ipotesi di successione di contratti a termine, la deroga assistita relativa al successivo contratto a termine dopo i 36 mesi può avere una durata non superiore a 8 mesi, elevabile a 12 mesi dalla contrattazione territoriale e/o aziendale.

Tale disposizione non si applica:

  • ai contratti stagionali in senso ampio (quali i contratti di stagionalità e quelli stipulati per intensificazione dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno, di cui rispettivamente agli artt. 82 e 83 del c.c.n.l., per i quali viene confermato il diritto di precedenza nell'assunzione e tempo indeterminato e nella riassunzione presso la stessa unità produttiva e con la medesima qualifica (art. 86 del c.c.n.l.);
  • nei casi in cui il datore di lavoro conferisca al lavoratore la facoltà di esercitare il diritto di precedenza nella riassunzione, pur non essendo tale facoltà prevista da disposizioni di legge o contrattuali. Gli intervalli di interruzione di 10 e 20 giorni non trovano applicazione nei seguenti casi:

- contratti di cui alle lett. a) e b) di cui sopra;
- secondo contratto a termine stipulato per ragioni sostitutive;
- contratti stipulati con percettori di forme di sostegno/integrazione al reddito (ASpI, Cigo, Cigs, mobilità, ecc), con disoccupati con più di 45 anni e con iscritti negli elenchi di cui alla L. n. 68/1999;
- tutte le ipotesi individuate dalla contrattazione integrativa.

About the Author

studio-acerbi

Leave a Comment