Cassazione: soppressione del posto di lavoro e presa in carico del socio

 

Con sentenza n. 12242 del 12 giugno 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo collegato alla necessità di effettuare un riassetto organizzativo ed alla soppressione del posto del lavoratore, qualora l’evento sia seguìto dalla rioccupazione delle attività in capo ad uno dei soci dell’azienda.

I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come le mansioni svolte da un soggetto non dipendente non rilevano sulla legittimità del provvedimento espulsivo comminato al dipendente.

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