Cassazione: diritto del lavoratore alla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a 70 anni

Con la sentenza n. 17589 del 4 settembre 2015, la Corte di Cassazione, accogliendo l’nterpretazione dell’art. 24, comma 4, legge 22 dicembre 2011, n. 204, ha affermato che non sussiste un diritto del lavoratore alla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a 70 anni, in quanto la norma offre solo la “possibilità che, grazie all’operare di coefficienti di trasformazione calcolati fino a 70 anni, si creino le condizioni per consentire ai lavoratori interessati la prosecuzione del rapporto di lavoro oltre i limiti previsti dalla disciplina del settore” , ma sempreché vi sia una concorde valutazione delle parti (datore di lavoro e dipendente) “sulla base di una reciproca valutazione di interessi”.

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