Mediazioni e arbitrati

Per i nostri affiliati, segnaliamo che presso la nostra sede di La Spezia (Via Cavallotti, 91 La Spezia - presso Studio Associato Acerbi) è possibile effettuare, con FONDAZIONE AEQUITAS ADR, organismo iscritto presso il Ministero della Giustizia, al n. 5 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione di cui al D. Lgs. 28/2010 e s.m., il procedimento di mediazione ed il procedimento arbitrale, procedimenti che in materia di diritti disponibili sono alternativi ai processi civili celebrati in tribunale e che consentono di risolvere controversie e conflitti relativi a diritti disponibili, in tempi brevissimi e con alcuni benefici fiscali.

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Come definitita dal legislatore stesso, la mediazione è “l’attivita', comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o piu' soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa (art. 1, lett. a, d.lgs. n. 28/2010)”. Il procedimento di mediazione ha una durata di legge non superiore a tre mesi e l’accordo raggiunto in mediazione è suscettibile di acquistare efficacia esecutiva e di costituire titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Infatti, ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna o rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.

Tutti gli atti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni altra spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.

In particolare, il verbale di conciliazione è esente dall’imposta di registro sino all’importo di 50.000 euro, e l’imposta sarà dovuta soltanto per la parte eccedente.

In caso di successo della mediazione, le parti avranno diritto a un credito d’imposta fino a un massimo di 500 euro per il pagamento delle indennità complessivamente dovute all’organismo di mediazione. In caso d’insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà.

La normativa in tema di mediazione indica l’ammontare massimo del credito di imposta la cui reale consistenza viene determinato dal Ministero della Giustizia con decreto.

Avv. Elisa Bertogli

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