Mobbing datoriale: Dovere di Protezione del Datore di Lavoro Dai Colleghi.

Con la sent. n. 74/2017 la S.C. di Cassazione ha confermato quanto già stabilito dai giudici di merito, secondo i quali alcuni comportamenti seppur leciti singolarmente, avevano determinato un atteggiamento persecutorio nei confronti del dipendente.

Anche il comportamento vessatorio di colleghi di lavoro, quindi, è idoneo a integrare una condotta di mobbing datoriale, ove questi sia rimasto colpevolmente inerte nella rimozione del fatto lesivo o delle condizioni ambientali che lo rendono possibile o le abbia addirittura determinate, considerato che anche l’aspetto umano fa parte dell’ambiente di lavoro nell'ambito del quale opera il dovere di protezione previsto dall’art. 2087 c.c. e che l'ascrivibilità al datore di lavoro dell’organizzazione dell’impresa anche sotto il profilo del personale ne determina la fonte autonoma di responsabilità costituita dall’art. 2090 c.c.

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