Il licenziamento del lavoratore intermittente venticinquenne non è discriminatorio

La Corte Europea di Giustizia, con sentenza del 19 luglio 2017 (causa C-143/2016) ha affermato la legittimità dell’azienda nel procedere al licenziamento di un lavoratore, assunto con il contratto intermittente, al raggiungimento dei 25 anni di età. Da detta età, la normativa nazionale (art. 13, comma 2, del Decreto legislativo n. 82/2015) stabilisce che il lavoratore non può più effettuare la prestazione lavorativa.

Questo il testo della norma di riferimento:

“2. Il contratto di lavoro intermittente può’ in ogni caso essere concluso con soggetti con meno di 24 anni di età, purchè le prestazioni lavorative siano svolte entro il venticinquesimo anno, e con più di 55 anni.”

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