Stanziati 36mln di euro per le imprese di trasporto

DECRETO DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Autotrasporto: investimenti 2017, pubblicato il decreto per richiedere incentivi
Stanziati 35,9 milioni di euro per gli investimenti per le imprese di autotrasporto di merci per conto di  terzi attive sul territorio italiano,  regolarmente  iscritte  al  Registro elettronico nazionale e all'Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi, per:

- rinnovo e adeguamento tecnologico del  parco veicolare;

- acquisizione di beni strumentali  per  il  trasporto intermodale;

- per favorire iniziative di collaborazione  e  di aggregazione fra le imprese del settore,  nei limiti  e secondo  le modalità di cui al presente decreto.

 

Di seguito il testo integrale del decreto.

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Di seguito il testo integrale del

DECRETO DEL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTIModalità di erogazione delle risorse per investimenti a favore delle imprese di autotrasporto per l’annualita’ 2017.

Visto l'art. 10, comma 2 e 3, del regolamento (CE) n. 595/2009  del Parlamento europeo e del Consiglio  del  18  giugno  2009,  relativo all'omologazione dei veicoli a motore  e  dei  motori riguardo  alle emissioni dei veicoli pesanti (euro VI) che prevede  la  possibilità della concessione di  incentivi  finanziari  per  la  demolizione  di veicoli non conformi al regolamento stesso;

Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in  applicazione  degli articoli  107  e  108  del Trattato, ed, in particolare, l'art.  2,  paragrafo  1,  punto  29  e l'art. 17 che consentono  aiuti  agli  investimenti  a  favore  delle piccole e medie imprese, nonché gli articoli 36 e 37 che  consentono aiuti  agli  investimenti  per  innalzare  il  livello  della  tutela ambientale o l'adeguamento  anticipato  a  future  norme  dell'Unione europea;

Visto il regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento  europeo  e  del Consiglio del  14  settembre 2016,  relativo  alle  prescrizioni  in materia di limiti di emissione di inquinanti  gassosi  e particolato inquinante e di omologazione  per  i  motori  a  combustione  interna destinati alle macchine  mobili  non  stradali,  e  che  modifica  i regolamenti (UE) n. 1024/2012 e (UE) n. 167/2013 e modifica e  abroga la direttiva 97/68 (CE);

Visto l'art. 34, comma 6, della legge  25  febbraio  2008,  n.  34, recante  «Disposizioni  per l'adempimento  di   obblighi   derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle  Comunità  europee» che  prevede l'onere, per gli aspiranti ai benefici finanziari, di  dichiarare  di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e,  successivamente,  non rimborsato, o depositato in un conto bloccato, gli aiuti  individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, che prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti  per legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente  la gestione,  nel rispetto  dei   principi   comunitari   e   nazionali conferenti, a società a capitale interamente pubblico,  sulle  quali le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a quello esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attività quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato;

Visto l'art. 1, comma 150, della legge 23 dicembre 2014, n.  190  - legge di stabilita' 2015 che autorizza, a decorrere dall'anno 2015  e per un triennio, la spesa di 250 milioni di euro annui per interventi in favore del settore dell'autotrasporto;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze, 29 aprile  2015,  n.  130,  recante  la  ripartizione  delle risorse destinate al settore dell'autotrasporto per il triennio 2015-2017, in applicazione del suddetto art. 1, comma 150, della legge 23  dicembre 2014, n. 190;

Vista la legge 11  dicembre  2016  n.  232,  recante  «Bilancio  di previsione  dello  Stato  per l'anno  finanziario  2017  e  bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019»;

Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  27 dicembre 2016, n. 102065 recante  «ripartizione  in  capitoli  delle unita' di voto parlamentare relative al bilancio di previsione  dello Stato per l'anno finanziario 2017 e per il triennio  2017-2019»,  che prevede l'iscrizione,  per  l'anno  2017,  di  euro  37.000.000  sul capitolo 7309 dello stato di previsione della  spesa  del  Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  -  «Spese  da  destinare  alla prosecuzione degli interventi  volti  all'utilizzo  di  modalità  di trasporto alternative  al  trasporto  stradale  e  all'ottimizzazione della catena logistica»;

Visto il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante «Disposizioni urgenti in  materia  finanziaria, iniziative  a  favore  degli  enti territoriali, ulteriori interventi per  le  zone  colpite  da eventi sismici e misure per lo sviluppo» ed in particolare l'allegato 1  che ha operato una decurtazione pari  ad  euro  1.049.823  delle  risorse finanziarie originariamente stanziate  a  favore  degli investimenti già pari ad euro 37.000.000;

Considerato,  pertanto,  che,  in  conseguenza  della  decurtazione operata dal citato decreto-legge n. 50 del 2017,  i  fondi  destinati per  l'anno  2017  al  finanziamento  delle  misure  a  favore degli investimenti sono complessivamente pari ad euro 35.950.177;

Visto il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 1° dicembre 2015, n. 219, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  11 gennaio 2016, n. 7, recante  sistema  di  riqualificazione elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1, recante  la  disciplina delle procedure per l'approvazione dell'installazione di  sistemi  di riqualificazione elettrica su veicoli giaà immatricolati  con  motore termico;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  25  gennaio 2016 recante «Nuova disciplina per la concessione ed  erogazione  del contributo in relazione a finanziamenti  bancari  per  l'acquisto  di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese», ed, in particolare, l'art. 5, commi 3 e  8,  relativi  agli investimenti ammissibili e l'art. 7, comma 1, concernenti  il cumulo delle agevolazioni;

Ritenuto necessario prevedere, anche per l'anno 2017, incentivi per la prosecuzione del processo di rinnovo  del  parco  veicolare  delle imprese di autotrasporto ed in particolare per l'acquisto di veicoli industriali a motorizzazione alternativa a gas naturale  e  biometano ed elettrica onde assicurare un minor livello di emissioni inquinanti nei territori più sensibili, nonché per le più lunghe percorrenze, al fine di massimizzare gli effetti benefici sull'ambiente;

Ritenuto di dover  ricomprendere  anche  i  dispositivi  idonei  ad operare la riconversione in veicoli elettrici di autoveicoli  per  il trasporto merci a trazione tradizionale;

Ritenuto  opportuno,  altresì  incentivare   l'acquisizione   di rimorchi  e  semirimorchi  per trasporto   intermodale,   attraverso l'ottimizzazione dell'utilizzo di modalità alternative al trasporto stradale, nonché l'acquisizione di  beni  strumentali  destinati  al trasporto intermodale, ovvero casse  mobili  e  rimorchi  portacasse, anche al fine di ottimizzare la catena logistica;

Considerato che  l'incentivazione  per  l'acquisto  di  rimorchi  e semirimorchi intermodali, dotati di dispositivi innovativi non ancora obbligatori, atti a conseguire maggiori standard di  sicurezza  e  di efficienza energetica, nonché di casse  mobili  in  connessione  con l'acquisto di rimorchi portacasse, può essere  diretta  a  tutte  le imprese nel limite  del  40  per  cento  dei  costi  di investimento necessari per innalzare il livello di tutela ambientale o per  andare oltre le norme dell'Unione europea;

Preso atto che, ai fini della individuazione dei costi  ammissibili per  la  quantificazione  dei relativi  contributi,  ai  sensi   del Regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, occorre fare riferimento,  in  via  generale,  al sovra costo necessario per acquisire la tecnologia più evoluta da un punto di vista tecnologico ed ambientale;

Considerata la  necessita'  che  la  previsione  della  radiazione, tramite rottamazione dei veicoli più obsoleti, si  coniughi  con  il rinnovo  del  parco  veicolare,  ottimizzando   cosi'   gli   effetti favorevoli  sull'ambiente  e  sulla  sicurezza   della   circolazione stradale;

Ritenuto che l'insieme degli interventi di cui sopra, unito ad  una maggiorazione degli incentivi a favore  delle  reti  di  imprese  che effettuano gli investimenti  previsti,  consente  di  dare  un primo impulso al rinnovamento ed alla  ristrutturazione  del  settore,  con particolare riferimento alla tutela dell'ambiente, allo sviluppo  dei servizi  logistici  ed  al  riequilibrio  modale,  anche andando  ad incidere sulla attuale polverizzazione che connota il settore stesso;

Sentite le principali associazioni di categoria dell'autotrasporto;

Decreta:

Art. 1

Finalità e ambito di applicazione

1. Le disposizioni del presente decreto disciplinano  le  modalità di erogazione delle risorse finanziarie relative all'anno  2017,  nel limite di spesa pari a euro 35.950.177 e la loro ripartizione fra  le varie tipologie d'investimento.

2. Le risorse di cui al comma  1  sono  destinate  ad  incentivi  a beneficio delle imprese di  autotrasporto di merci per conto di  terzi attive sul territorio italiano,  regolarmente  iscritte  al  Registro elettronico nazionale e all'Albo degli autotrasportatori di cose  per conto di terzi, per il rinnovo e l'adeguamento tecnologico del  parco veicolare, per l'acquisizione di beni strumentali  per  il  trasporto intermodale, nonché per favorire iniziative di collaborazione  e  di aggregazione fra le imprese del settore,  nei  limiti  e  secondo  le modalità di cui al presente  decreto.

3. Le misure  di  incentivazione  sono  erogate  nel  rispetto  dei principi generali e delle disposizioni  settoriali  del  Regolamento generale di esenzione (UE)  n.  651/2014  della     Commissione  del  17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti  compatibili  con il mercato comune in  applicazione  degli  articoli  107  e  108  del  Trattato, nonché,  ove  del  caso,  nel  rispetto  delle  condizioni  previste dall'art. 10, commi 2 e 3, del regolamento (CE) n.  595/2009  del Parlamento europeo  e  del  Consiglio  del  18  giugno  2009  del  Parlamento  europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009.

4. Ad ogni tipologia dei seguenti investimenti sono  destinati  gli importi di seguito specificati, corrispondenti  ad  una  quota  parte delle risorse globalmente  disponibili,  pari  a  euro     35.950.177  a seguito della decurtazione di cui decreto-legge 24  aprile  2017,  n. 50:

a) 10,5 milioni di euro per acquisizione, anche mediante  locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al  trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore  a  3,5 tonnellate  a  trazione  alternativa  a  metano  CNG,  gas   naturale liquefatto LNG e elettrica (Full Electric) nonche' per l'acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli  per il trasporto merci a motorizzazione termica  in  veicoli  a trazione elettrica, ai sensi dell'art. 36 del  regolamento  (CE)  n.  651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014;

b) 10 milioni di euro per radiazione per  rottamazione  di  veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore  a  11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a  pieno  carico pari o superiore a 11,5  tonnellate,  ai  sensi  di  quanto  previsto dall'art. 10, commi 2 e 3,  del  regolamento  (CE)  n.  595/2009  del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009;

c) 14,4 milioni di euro per acquisizione anche  mediante  locazione finanziaria, di rimorchi e  semirimorchi, nuovi di  fabbrica,  per  il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla  normativa UIC  596-5 e  per  il  trasporto  combinato  marittimo  dotati  di  ganci   nave rispondenti alla normativa  IMO,  dotati  di  dispositivi  innovativi volti a conseguire maggiori  standard di  sicurezza  e  di  efficienza energetica nonchè per l'acquisizione di rimorchi  e  semirimorchi  o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori  a  7  tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e  rispetto ambientale,  ai  sensi  di  quanto previsto dagli articoli 17 e 36  del  regolamento  (CE)  n.  651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014;

d) 1.050.177 euro  per  l'acquisizione,  anche  mediante  locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o  semirimorchi  porta  casse cosi'  da  facilitare  l'utilizzazione  di  differenti  modalità di trasporto in combinazione fra loro senza alcuna rottura di carico, ai sensi di  quanto  previsto dall'art.  36  del  regolamento  (CE)  n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014.

5. I  contributi,  di  cui  al  comma  4,  sono  erogabili  fino  a concorrenza delle risorse  disponibili  per  ogni  raggruppamento  di tipologie  di  investimenti.  La  ripartizione   degli   stanziamenti nell'ambito delle predette aree di intervento può essere  rimodulata con decreto del direttore della Direzione generale per  il  trasporto stradale e per l'intermodalità qualora, per effetto  delle  istanze presentate, si rendano disponibili risorse a favore di aree in cui le stesse non risultino sufficienti.

6. Ove, a causa  dell'esaurimento  delle  risorse  disponibili  per ciascuna area anche dopo l'eventuale rimodulazione di cui al comma 5, il  numero  delle  imprese  ammesse   al   beneficio   non   consenta l'erogazione degli importi a  ciascuna  spettanti,  con  decreto  del direttore della Direzione generale per il trasporto  stradale  e  per l'intermodalita'  si  procede  alla   riduzione   proporzionale   dei contributi fra  le  stesse  imprese  collocate  negli  elenchi  degli ammessi a beneficio nelle aree rispetto alle quali le risorse si sono rivelate insufficienti.

7. Al fine di garantire il rispetto delle soglie di notifica di cui all'art. 4 del  citato  regolamento (UE)  n.  651/2014,  nonché  di garantire che la platea dei beneficiari presenti sufficienti margini di rappresentatività del settore, l'importo massimo ammissibile  per gli investimenti di cui al comma  4  per  singola  impresa  non  può superare euro 700.000,00. Qualora l'importo superi tale limite  viene ridotto fino al raggiungimento della soglia ammessa. Tale soglia  non è derogabile anche in caso di accertata disponibilità delle risorse finanziarie  rispetto   alle   richieste pervenute e dichiarate ammissibili.

8. Al fine di evitare il superamento delle  intensità  massime  di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17  giugno  2014,  e'  esclusa  la  cumulabilità,  per  le medesime tipologie di investimenti e per i  medesimi  costi  ammissibili,  dei contributi previsti dal  presente  decreto  con  altre  agevolazioni pubbliche, incluse quelle concesse a titolo de minimis ai  sensi  del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.

9. I beni di cui al comma 4 non possono essere  alienati  e  devono rimanere nella disponibilità del beneficiario del contributo fino  a tutto il 31 dicembre 2019, pena la revoca del contributo erogato. Non si  procede  comunque  all'erogazione  del  contributo  nel  caso  di trasferimento della disponibilità dei beni oggetto  degli  incentivi nel periodo intercorrente fra la data di presentazione della  domanda e la data di pagamento del beneficio.

Art. 2

Importi dei contributi, costi ammissibili

e intensità di aiuto

1. Gli investimenti di cui al presente  decreto  sono  finanziabili esclusivamente se  avviati  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente decreto ed ultimati entro il 15 aprile 2018.

2. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  1,  comma  4, lettera a), del presente decreto, sono finanziabili le  acquisizioni, anche mediante locazione finanziaria:

a) di automezzi industriali pesanti nuovi di  fabbrica  a  trazione alternativa a metano CNG e elettrica di  massa  complessiva  a  pieno carico pari o superiore a 3,5  tonnellate  e  fino  a  7 tonnellate, nonchè' veicoli a motorizzazione  ibrida  (diesel  +  elettrico).  Il contributo e' determinato in euro 4.000 per  ogni  veicolo  CNG  e  a motorizzazione ibrida e in euro 10.000 per  ogni  veicolo  elettrico, considerando la  notevole  differenza  di  costo  con  i  veicoli  ad alimentazione diesel;

b) di automezzi industriali pesanti nuovi di  fabbrica  a  trazione alternativa a metano CNG e  gas  naturale  liquefatto  LNG  di  massa complessiva a pieno carico  pari  o  superiore  a  7  tonnellate.  Il contributo e' determinato in euro 8.000 per ogni veicolo  a  trazione alternativa a metano CNG, ed  in  euro  20.000  per  ogni  veicolo  a trazione  alternativa  a  gas  naturale  liquefatto  LNG   ovvero   a motorizzazione ibrida (diesel + elettrico), considerando la  notevole differenza di costo con i veicoli ad alimentazione diesel;

c)  per  l'acquisizione  di  dispositivi  idonei  ad   operare   la riconversione  di  autoveicoli  di  massa  complessiva  pari  a   3,5 tonnellate  per  il  trasporto  merci  come  veicoli   elettrici   il contributo e' determinato in misura pari al 40 per  cento  dei  costi ammissibili, comprensivi del dispositivo e dell'allestimento  con  un tetto massimo pari a 1.000 euro.

3. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  1,  comma  4, lettera b), del presente decreto, e' finanziabile la  radiazione  per rottamazione di automezzi di massa complessiva a pieno carico pari  o superiore a 11,5  tonnellate,  con  contestuale  acquisizione,  anche mediante locazione  finanziaria,  di  automezzi  industriali  pesanti nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci di massa complessiva  a pieno carico pari  o  superiore  a  11,5  tonnellate,  conformi  alla normativa anti inquinamento euro VI.  Il  contributo  e'  determinato avuto riguardo al sovra costo necessario per la  acquisizione  di  un veicolo che soddisfi i limiti di emissione euro  VI  in  sostituzione del veicolo radiato: euro 5.000 per ogni veicolo  euro  VI  di  massa complessiva a pieno carico da 11,5 tonnellate a 16  tonnellate,  euro 10.000 per ogni veicolo euro VI di massa complessiva a  pieno  carico pari o superiore a 16 tonnellate.

4. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  1,  comma  4, lettera c) del presente decreto, sono finanziabili:

a)  le  acquisizioni  anche  mediante  locazione  finanziaria,   di rimorchi  e  semirimorchi,  nuovi  di  fabbrica,  per  il   trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e  per  il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave  rispondenti  alla normativa IMO, dotati di almeno  un  dispositivo  innovativo  di  cui all'allegato 1 al presente decreto;

b)  rimorchi,  semirimorchi  o  equipaggiamenti   per   autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il  trasporto  da effettuarsi conformemente agli  accordi  sui  trasporti  nazionali  e internazionali  delle  derrate  deteriorabili  (ATP)  mono  o   multi temperatura purchè le unita' frigorifere/calorifere siano alimentate da motore conforme alla fase  V  (STAGE  V)  del  regolamento  UE  n. 2016/1628 o da unita' criogeniche autonome non  collegate  al  motore del veicolo trainante oppure da  unita'  elettriche  funzionanti  con alternatore collegato al  motore  del  veicolo  trainante.  Tutte  le unita'  precedentemente  indicate  dovranno  essere  dotate  di   gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2.500;

c) sostituzione, nei rimorchi, semirimorchi o autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il trasporto da effettuarsi conformemente agli accordi sui trasporti nazionali  e  internazionali delle derrate deteriorabili (ATP) mono  o  multi  temperatura,  delle unita' frigorifere/calorifere installate, ove  non  rispondenti  agli standard ambientali  di  cui  alla  lettera  precedente,  con  unità frigorifere/calorifere alimentate da  motore  conforme  alla  fase  V (STAGE V) del regolamento UE n. 2016/1628  o  da  unita'  criogeniche autonome non collegate al motore  del  veicolo  trainante  oppure  da unita' elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo  trainante.   Tali   unita'   dovranno   essere   funzionanti esclusivamente con gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2.500.

5. Nei casi di cui al comma 4, le lettere a), b) e c) il contributo viene determinato come di seguito indicato:

a) per le acquisizioni effettuate da piccole e  medie  imprese  nel limite del 10 per cento del costo di acquisizione in  caso  di  medie imprese e del 20 per cento di tale costo per le piccole imprese,  con un tetto massimo di euro 5.000 semirimorchio o autoveicolo  specifico superiore a 7 tonnellate  allestito  per  trasporti  in  regime  ATP, ovvero per ogni unita' refrigerante/calorifera a  superiore  standard ambientale,  secondo  quando  indicato  al  comma  4,   lettera   c), installata su tali veicoli. Le acquisizioni sono ammissibili  qualora sostenute nell'ambito di un programma  di  investimenti  destinato  a creare un nuovo stabilimento, ampliare  uno  stabilimento  esistente, diversificare la produzione di  uno  stabilimento  mediante  prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente  il  processo  produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

b) per le acquisizioni effettuate da imprese che non rientrano  tra le piccole e medie  imprese  in  euro  1.500,  tenuto  conto  che  è possibile incentivare il 40 per cento della differenza di costo tra  i veicoli intermodali dotati di  almeno  un  dispositivo  innovativo  e veicoli  equivalenti  stradali  e  dei  maggiori  costi  dei  veicoli equipaggiati con dispositivi per trasporto ATP rispondenti a  criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto  ambientale,  ovvero  dei maggiori  costi  delle  unita'  refrigeranti/calorifere  a  superiore standard ambientale, secondo quando indicato al comma 4, lettera  c), installate su tali veicoli.

6. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  1,  comma  4, lettera d), del presente decreto, sono finanziabili le  acquisizioni, effettuate anche mediante locazione finanziaria, di gruppi di 8 casse mobili e 1 rimorchio o semirimorchio porta casse. Il contributo viene determinato, tenuto conto dei costi aggiuntivi rispetto  all'acquisto di veicoli equivalenti stradali, in  euro  8.500  per  l'acquisto  di ciascun insieme di 8 casse e 1 rimorchio o semirimorchio.

7. I contributi di cui al presente decreto sono maggiorati  del  10 per cento in caso di acquisizioni effettuate da parte  di  piccole  e medie imprese, ove gli interessati ne  facciano  espressa  richiesta, nei seguenti casi:

a) per le acquisizioni di cui ai commi 2, 3 e 6.  A  tal  fine  gli interessati trasmettono, all'atto della presentazione  della  domanda di ammissione ai benefici, dichiarazione sostitutiva redatta ai sensi e per gli effetti del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28 dicembre 2000, n. 445, attestante il numero delle  unita'  di  lavoro dipendenti (ULA) e il volume  del  fatturato conseguito  nell'ultimo esercizio fiscale;

b) per le acquisizioni di cui al presente articolo,  se  effettuate da  imprese  aderenti  ad  una  rete di  imprese.  A  tal  file  gli interessati trasmettono, all'atto della presentazione  della  domanda di ammissione ai benefici, oltre alla dichiarazione di cui  al  punto a), copia del contratto di rete redatto nelle forme di  cui  all'art. 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33.

8. Le maggiorazioni  di  cui  al  comma  7  sono  cumulabili  e  si applicano entrambe sull'importo netto del contributo.

Art. 3

Modalità di dimostrazione dei requisiti richiesti

1. In relazione alla acquisizione dei beni di cui  all'art.  2  gli aspiranti  ai  benefici  hanno  l'onere  di  fornire,   a   pena   di inammissibilità,  la  prova  documentale  che   i   beni   acquisiti  possiedono  le  caratteristiche  tecniche  richieste   dal   presente decreto.

2. Con decreto  del  direttore  della  Direzione  generale  per  il trasporto  stradale  e  per l'intermodalità,  da  adottarsi   entro quindici giorni decorrenti  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente decreto, sono definite le  modalità  di  dimostrazione  dei suddetti  requisiti.  Con  il medesimo  decreto  sono  definite   le modalità di presentazione delle  domande,  secondo  quanto previsto all'art. 4.

Art. 4

Destinatari della misura di aiuto

1. Possono proporre domanda le imprese di autotrasporto di cose per conto  di  terzi,  nonché  le strutture   societarie,   risultanti dall'aggregazione di dette imprese, costituite a norma del  libro V, titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo  II,  sezioni  II  e II-bis del codice civile, iscritte al Registro elettronico  nazionale istituito dal regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo  e del Consiglio del 21 ottobre 2009 ovvero le  imprese  che  esercitano con veicoli di massa  complessiva  fino  a  1,5  tonnellate  iscritte all'Albo  nazionale  delle  imprese  che  esercitano  l'attività di autotrasporto.

2. Le modalità' di presentazione  delle  domande  e  i  conseguenti adempimenti  gestionali  relativi  all'istruttoria  delle   richieste pervenute sono stabilite con il decreto di cui all'art. 3,  comma 2.

Art. 5

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il  giorno  successivo  alla data  della  sua  pubblicazione  nella   Gazzetta   Ufficiale   della Repubblica italiana.

Roma, 20 giugno 2017

Il Ministro: Delrio

Registrato alla Corte dei conti il 10 luglio 2017 Ufficio  controllo  atti  Ministero  delle   infrastrutture   e   dei trasporti, del Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio e del mare, registro n. 1, foglio n. 2827

Allegato 1

Dispositivi innovativi (art. 2, comma 4 lett. a)

1. Spoiler laterali (ammesse  dal  Reg.  UE  N.  1230/2012,  masse  e     dimensioni).

2. Appendici aerodinamiche posteriori.

3. Dispositivi elettronici gestititi da  centraline  EBS  (Electronic     Braking System) per la distribuzione del carico sugli  assali  in caso di carchi parziali o non uniformemente distribuiti.

4. Tyre Pressure Monitoring System (TPMS), oppure Tyre  Pressure  and     Temperature Monitoring System (TPTMS), oppure Tyre  Pressure  and     Automatic Inflating Monitoring System.

5. Sistema  elettronico  di  ottimizzazione  del  consumo   di   aria     dell'impianto  pneumatico abbinato  al  sistema  di  ausilio  in sterzata determinando un minor lavoro del compressore del veicolo trainante con riduzione dei consumi di carburante.

6. Telematica i ndipendente  collegata  all'EBS  (Electronic  Braking     System) in grado di valutare l'efficienza di utilizzo di rimorchi e semirimorchi (tkm).

7. Dispositivi elettronici gestititi da  centraline  EBS  (Electronic Braking System) per ausilio in sterzata.

8. Sistema elettronico di controllo dell'usura delle pastiglie freno.

9. Sistema elettronico di controllo dell'altezza del  tetto  veicolo, oppure Sistema elettronico automatico gestito da  centraline  EBS (Electronic Braking System ) che ad una  data  velocità abbassa l'assetto di marcia del rimorchio e migliora il  coefficiente  di penetrazione aerodinamica del veicolo o del complesso veicolare.

10. Dispositivo elettronico gestito  da  centraline  EBS  (Electronic Braking System) per il monitoraggio  dell'inclinazione  laterale del rimorchio o semirimorchio  ribaltabile  durante  le fasi  di scarico  e  del  relativo  superamento  dei  valori   limite   di sicurezza.

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