Settore Autotrasporto: contributi per la formazione professionale

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 17 agosto 2017, il Decreto 7 luglio 2017 con le modalità operative per l’erogazione dei contributi a favore delle iniziative di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto, per l’annualità 2017.

Fonte: MIT

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Testo Integrale del Decreto

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 7 luglio 2017 

Modalita' operative per l'erogazione dei contributi  a  favore  delle

iniziative    di     formazione     professionale     nel     settore

dell'autotrasporto, per l'annualita' 2017.

 

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE  E DEI TRASPORTI

Visto il regolamento adottato  con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 29 maggio 2009, n. 83, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana,  n.  157  del  9  luglio  2009,  recante modalità di ripartizione e di  erogazione  delle  risorse  destinate agli incentivi  per  la  formazione  professionale  di  cui  all'art. 83-bis, comma 28 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;

Visto in particolare l'art. 2, comma 2, del citato  regolamento  in base al quale, con decreto del Ministro delle  infrastrutture  e  dei trasporti sono  stabiliti  termini  e  modalità  per  accedere  agli incentivi sopra richiamati, nonchè i  modelli  delle  istanze  e  le indicazioni che le stesse dovranno contenere;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti 6 novembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 271 del 21 novembre 2009, recante modalità operative per l'erogazione  dei  contributi  a  favore  delle  iniziative per la formazione professionale, di cui all'art.  4,  comma  1,  del  citato decreto del Presidente della Repubblica n. 83 del 2009;

Visto il trattato istitutivo dell'Unione europea ed in  particolare l'art. 87;

Vista la raccomandazione della Commissione  europea  del  6  maggio 2003, relativa alla  definizione della microimpresa, piccola  e  media impresa;

Visto il regolamento UE n. 651/2014 della Commissione europea,  del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione  degli  articoli  107  e  108  del trattato;

Considerato che tale regolamento prevede, all'art. 31 della Sezione 5,  l'esenzione  per  aiuti  relativi a progetti di formazione professionale;

Visto l'art. 1, comma 150, della legge 23 dicembre  2014,  n.  190, che ha autorizzato a decorrere dall'anno 2015 la spesa di 250 milioni di   euro   annui   per   interventi   in    favore    del    settore dell'autotrasporto;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze  29  aprile 2015, n. 130, con il quale sono ripartite le risorse di cui sopra tra le diverse misure per le esigenze del settore;

Considerato che l'art. 1 comma 1, lettera c),  del  citato  decreto assegna per l'incentivazione di ulteriori  interventi  di  formazione professionale,  l'importo  di  euro  10  milioni  sul  Fondo  per  il proseguimento degli interventi a favore dell'autotrasporto di  merci, iscritto nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,  il quale prevede che le amministrazioni dello Stato cui sono  attribuiti per legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente la  gestione,  nel  rispetto  dei  principi  comunitari  e  nazionali conferenti, a società a capitale interamente  pubblico,  sulle  quali le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a  quello esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attività quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello  Stato.

La stessa norma dispone che gli  oneri  relativi  alla  gestione  dei predetti fondi ed interventi pubblici siano a  carico  delle  risorse finanziarie dei fondi stessi;

Sentite le Associazioni di categoria dell'autotrasporto, che  hanno evidenziato l'opportunità di definire  immediatamente  le  procedure per  l'erogazione  dei  contributi  a  favore  delle  iniziative   di formazione a valere sui fondi disponibili nel corrente anno;

Ritenuto necessario definire le modalità operative per l'erogazione dei contributi per l'avvio  di  progetti  di  formazione professionale nel settore dell'autotrasporto;

Decreta:

Art. 1

Finalità, beneficiari e intensità del contributo

 

1. Ai sensi dell'art. 1, comma  1,  lettera  c), del decreto del Ministro infrastrutture e dei trasporti di concerto con  il  Ministro dell'economia e delle finanze 29 aprile 2015, n. 130  le  risorse  da destinare all'agevolazione per nuove azioni di formazione professionale nel settore     dell'autotrasporto ammontano complessivamente ad euro 10 milioni.

2. I soggetti destinatari della presente misura incentivante  e, quindi, delle azioni di formazione professionale, sono le imprese  di autotrasporto di merci per conto di  terzi,  i  cui  titolari,  soci, amministratori, nonchè dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e  spedizioni,  partecipino ad iniziative  di  formazione  o  aggiornamento  professionale  volte all'acquisizione di competenze adeguate alla gestione d'impresa, alle nuove   tecnologie,  allo sviluppo della competitività ed all'innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro. Da  tali  iniziative  sono  esclusi  i  corsi  di  formazione finalizzati all'accesso  alla  professione  di  autotrasportatore  e all'acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti  obbligatoriamente per l'esercizio di una determinata attività  di  autotrasporto.  Non sono concessi aiuti, ai sensi dell'art.  31,  comma  2  del  predetto regolamento (CE)  n.  651/2014,  alla  formazione  organizzata  dalle imprese per conformarsi  alla  normativa  nazionale  obbligatoria  in materia di formazione.

3. Le iniziative di cui al comma 2 sono realizzate attraverso piani formativi   aziendali,   oppure   interaziendali,   territoriali o strutturati per filiere; in tali casi, al momento della presentazione della domanda, e' necessario specificare la volontà di tutte le imprese coinvolte di partecipare al medesimo piano formativo, nonchè esplicitare  l'articolazione  interaziendale, territoriale o per filiera del progetto da realizzare, con riferimento alle attività di cui all'art. 1, comma 2, del citato decreto ministeriale  6  novembre 2009, nel rispetto dei requisiti previsti  all'art.  2  del  presente decreto. Indipendentemente  dal  piano  formativo  proposto,  possono essere  oggetto  di  finanziamento esclusivamente le attività  di formazione  dirette  ai  destinatari  che  possiedano   i   requisiti richiesti al precedente comma 2.

4. Ai fini del finanziamento, l'attività formativa deve essere avviata a partire dal 4 dicembre 2017 e deve avere termine entro il 1° giugno 2018. Potranno essere  ammessi  costi  di  preparazione  ed elaborazione del piano formativo anche se antecedenti  a  tale  data, purchè successivi alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente decreto.

5. Ai fini dell'erogazione, l'intensità massima del contributo, le relative maggiorazioni ed i costi ammissibili sono calcolati in base a quanto  previsto  dall'art.  31  del  citato  regolamento  (CE)  n. 651/2014.

Art. 2

Termine di proposizione delle domande e requisiti

 

1. Possono proporre domanda di accesso ai contributi:

a) le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria  in  Italia,  regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale  istituito  dal  regolamento  (CE)  n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre  2009 e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano  la  professione  esclusivamente  con  veicoli di massa complessiva fino a 1,5  tonnellate,  regolarmente  iscritte  all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;

b) le strutture societarie regolarmente  iscritte  nella  sezione speciale del predetto Albo ai sensi del comma 5-bis dell'art.  1  del decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1987, n. 132, risultanti dall'aggregazione delle imprese di cui al precedente punto a), costituite a norma del libro V titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo  II,  sezioni  II  e II-bis,  del   codice   civile, limitatamente alle imprese   di autotrasporto di merci per conto di terzi regolarmente iscritte nella citata sezione speciale dell'Albo.

2. Ogni impresa richiedente, anche se associata ad un consorzio o a una cooperativa, può presentare  una  sola  domanda di accesso al contributo. In caso di presentazione di più domande sara' presa in considerazione solo la domanda presentata per prima.

3. Le domande per accedere ai contributi devono essere  presentate, a partire dal 25 settembre 2017 ed entro il termine perentorio del 27 ottobre 2017, in via telematica, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell'impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente, seguendo le specifiche modalità che saranno pubblicate, a partire dall'11  settembre  2017,  sul  sito  del  Ministero  delle infrastrutture e dei trasporti, nella sezione  Autotrasporto  merci - Documentazione - Autotrasporto contributi ed incentivi.

4. Il contributo massimo erogabile per l'attività  formativa è fissato in euro 140.000 per impresa o, nel caso di raggruppamento  di imprese, per ogni impresa che all'interno del  raggruppamento  stesso concretamente partecipi all'attività formativa. Per la determinazione del contributo si terra' altresì conto dei seguenti massimali:

a) ore di formazione: trenta per ciascun partecipante;

b) compenso della docenza in aula: centoventi euro per ogni ora;

c) compenso dei tutor: trenta euro per ogni ora;

d) servizi di consulenza a  qualsiasi  titolo  prestati:  20  per cento del totale dei costi ammissibili.

Fermi restando i suddetti massimali, le spese complessive  inerenti l'attività didattica di cui a: personale docente,  tutor,  spese di trasferta,  materiali  e  forniture  con   attinenza   al   progetto, ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota  parte da riferire al loro uso esclusivo per il  progetto  di  formazione  e costo dei servizi di consulenza, dovranno essere pari o superiori  al 50 per cento di tutti i  costi  ammissibili.  Relativamente  ad  ogni progetto formativo, la formazione a distanza non potrà superare il 20 per cento del totale delle ore di formazione. Qualora nel progetto formativo sia presente attività di formazione a distanza sarà obbligatorio fornire, all'atto della presentazione della domanda, idonee informazioni al fine  di  consentire  eventuali  controlli  in itinere sullo svolgimento di tali corsi.

5. Al momento della  compilazione della domanda dovranno essere obbligatoriamente indicati, a pena di inammissibilita', oltre ai dati identificativi  del  richiedente  ed   alle   informazioni   previste dall'art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica  29 maggio 2009, n. 83, i seguenti elementi:

a) il soggetto attuatore delle  azioni  formative,  conformemente all'art. 3, comma  2,  del  predetto  decreto  del  Presidente  della Repubblica n. 83 del 2009,  che  non  potrà  in  alcun  caso  essere modificato successivamente alla presentazione della domanda;

b) il programma del corso (le materie di insegnamento, la data di inizio e di fine del progetto formativo, il numero complessivo  delle ore di  insegnamento,  il  numero  e  la  tipologia  dei  destinatari dell'iniziativa e l'eventuale presenza di corsi FAD);

c) dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n.  445,  con  la  quale  il  soggetto attuatore designato dall'impresa attesti la presa visione  del  corso formativo presentato e si  impegni  a  realizzarlo  nel  rispetto  di quanto previsto dal presente decreto;

d) il preventivo della spesa suddiviso nelle seguenti voci:

1. costi della docenza in aula;

2. costi dei tutor;

3. altri costi per l'erogazione della formazione;

4. spese di  viaggio  relative  a  formatori  e  partecipanti  alla formazione (sono escluse le spese di  alloggio,  ad  eccezione  delle spese di alloggio minime  necessarie  per  i  partecipanti  che  sono lavoratori con disabilita');

5. materiali e forniture con attinenza al progetto;

6. ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per  la  quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione;

7.  costi  dei  servizi  di  consulenza relativi all'iniziativa formativa programmata;

8. costi di personale dei partecipanti al progetto di formazione;

9. spese generali indirette, secondo le modalità dettate dall'art. 31 del Regolamento generale in materia di esenzione  dagli  aiuti  di Stato adottato dalla commissione europea  in  data  17  giugno  2014, imputate con un metodo equo e corretto debitamente giustificato.

e) il calendario del corso (materia trattata, giorno, ora e  sede di svolgimento del corso medesimo). Qualsiasi modifica di uno o  piu' dei  predetti  elementi  del  calendario  del  corso  dovrà essere effettuata direttamente online almeno tre giorni prima rispetto  alla prima data che si intende modificare, fatti salvi casi di  comprovata forza maggiore. Per tali casi,  la  modifica  potra'  infatti  essere effettuata online in un termine  di  tempo  anche  inferiore  ai  tre giorni,  ma  la  variazione  dovra'  essere  documentata  e  motivata oggettivamente  a  pena  di  esclusione  della   giornata   formativa modificata.

L'ammissibilita' della documentazione inviata a  comprova della causa di forza maggiore sara' oggetto di apposita  verifica  in fase di valutazione della rendicontazione dei costi sostenuti.

                               Art. 3

 Attivita' istruttoria ed erogazione dei contributi

 

1. Qualora in esito  all'istruttoria  di  ammissibilita',  emergano vizi che possano determinare  l'inammissibilita'  della  domanda,  ai sensi del presente decreto e  della  normativa  vigente,  l'attivita' formativa non potra' essere avviata fino al completamento della  fase procedimentale prevista dall'art. 10-bis della legge 7  agosto  1990, n. 241. Qualora  l'attivita'  formativa  venga  avviata  prima  della chiusura della suddetta fase procedimentale,  le  giornate  formative svolte anticipatamente non saranno ritenute ammissibili ai  fini  del contributo.

Resta  fermo  che,  anche  in  caso  di  ammissibilita',   non   e' riconosciuto in favore dell'impresa l'importo del preventivo di spesa formulato, che verra' considerato quale massimale, ma,  ai  fini  del riconoscimento del contributo, si procedera' alla verifica dei  costi rendicontati e del mantenimento in  capo  all'impresa  dei  requisiti previsti.

2. L'erogazione del contributo per le iniziative formative avverra' al termine della realizzazione del  progetto  formativo,  che  dovra' essere completato entro il termine perentorio  del  1°  giugno  2018.

Entro e  non  oltre quarantacinque  giorni  dal  termine  di  ciascun progetto formativo, e comunque non oltre la data del 16  luglio  2018 per i progetti formativi conclusi il 1° giugno  2018,  dovra'  essere inviata via telematica specifica rendicontazione dei costi  sostenuti secondo il preventivo presentato all'atto della  domanda,  risultanti da  fatture  in  originale  o  copia  conforme,  ovvero  da   fatture pro-forma, indicate in apposito elenco; tali fatture dovranno  essere accompagnate da idonea documentazione contabile attestante  la  prova certa del loro pagamento, ovvero  da  una  garanzia  fideiussoria  «a prima richiesta» che l'impresa istante stipula a favore dello  Stato, per il periodo di un anno,  a  garanzia  del  pagamento  delle  spese rendicontate -  e  non  ancora  pagate  -  a  fronte  dell'iniziativa formativa effettuata,  IVA  inclusa.  Le  modalita'  di  invio  della rendicontazione dei costi e della presentazione dei documenti saranno pubblicate  sul  sito  del  Ministero  delle  infrastrutture  e   dei trasporti  nella  sezione  Autotrasporto  merci -  Documentazione   - Autotrasporto contributi ed incentivi. A tale  documentazione  dovra' essere  allegata  una  relazione  di   fine   attivita'   debitamente sottoscritta dall'impresa, dal consorzio o dalla  cooperativa,  dalla quale si evinca la corrispondenza con il piano formativo presentato e con  i   costi   preventivati   ovvero   i   motivi   della   mancata

1. La  documentazione  contabile  dovra',  a  pena   di inammissibilita',  essere   certificata   da   un   Revisore   legale indipendente e iscritto nell'apposito Registro dei revisori legali di cui  al  decreto  legislativo  n.  39/2012  e  successive  modifiche, integrazioni e norme  attuative;  il  relativo  costo  potra'  essere rendicontato tra i costi per i servizi di consulenza di cui  all'art. 2, comma 5, lettera d), punto 6 ma non concorrera' a  determinare  le soglie previste dall'art. 2, comma 4 del presente decreto.

All'atto della rendicontazione dovranno, inoltre, essere  allegati, i seguenti documenti:

a) elenco dei partecipanti con, in caso di dipendenti ed addetti, indicazione  del  contratto  di  lavoro  applicato.  Nel  caso  delle strutture societarie di cui all'art. 2, comma 1, lettera  b),  andra' allegato l'elenco completo delle  aziende  partecipanti  al  progetto formativo, con relativo codice partita IVA e numero di iscrizione  al Registro  elettronico  nazionale  delle  imprese  che  esercitano  la professione di autotrasportatore su  strada  (ovvero  all'Albo  degli autotrasportatori di cose per conto  di  terzi  per  le  imprese  che esercitano la professione  di  autotrasportatore  esclusivamente  con veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a  1,5  tonnellate), e, per ciascuna di esse, il numero di singoli partecipanti e, in caso di dipendenti ed addetti, il relativo contratto di lavoro applicato;

b) dettaglio dei costi per singole voci;

c) documentazione comprovante l'eventuale presenza di  lavoratori 1svantaggiati o disabili;

d)  documentazione  comprovante  l'eventuale  caratteristica di piccola o media impresa;

e) registri di  presenza  firmati  dai  partecipanti  e  vidimati dall'ente attuatore contenenti, a  pena  di  non  riconoscimento  dei costi rendicontati per la relativa  lezione,  nome,  cognome,  codice fiscale,   codice   INPS   e    qualifica    (autista,    funzionario amministrativo, socio, amministratore, etc.) di ogni discente che  ha preso parte alla lezione;

f) tracciati della formazione svolta in modalita' e-learning;

g) dichiarazione del docente/tutor o responsabile del  corso  (in caso di  FAD),  resa  ai  sensi  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la veridicita'  delle informazioni riportate nei registri di  presenza  e/o  nei  tracciati della   formazione   svolta   in   modalita'   e-learning   di    cui rispettivamente ai punti e) ed f);

h) dichiarazione dell'ente  di  formazione,  resa  ai  sensi  del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445, attestante il possesso di competenze da parte  dei  docenti  rispetto alle materie oggetto del corso;

i) dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente  della Repubblica 28 dicembre 2000,  n.  445,  con  la  quale  l'impresa  di autotrasporto conferma che i dipendenti o i titolari dell'impresa  di autotrasporto hanno regolarmente partecipato al progetto formativo;

j) coordinate bancarie dell'impresa.

3. Qualora in sede di istruttoria della rendicontazione,  l'importo complessivo dei costi preventivati o anche uno solo dei parametri  di cui all'art. 2, comma 4 del presente decreto venga superato, il piano dei costi  verra'  riparametrato  d'ufficio  sulla  base  dei  limiti massimi prefissati. Qualora, invece, dovesse risultare la mancanza di uno o piu' documenti  giustificativi  delle  attivita'  o  dei  costi sostenuti, i soggetti che hanno presentato la rendicontazione saranno invitati, per una sola volta, ad integrare la documentazione entro il termine perentorio di quindici giorni. Decorso tale termine di tempo, l'istruttoria verra' conclusa sulla base  della  sola  documentazione valida disponibile.

4. La Commissione istituita ai sensi  dell'art.  5,  comma  2,  del citato decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.  83  del  2009, procede, entro il 28 novembre 2017, alla verifica  dei  requisiti  di ammissibilita' e comunica ai richiedenti, tramite  posta  elettronica certificata, l'eventuale esclusione.  Successivamente  al  16  luglio 2018, la Commissione, valutati gli esiti  dell'attivita'  istruttoria sulle  rendicontazioni  presentate,  redige  l'elenco  delle  imprese ammesse al contributo medesimo e lo comunica alla Direzione  generale per il trasporto stradale e per l'intermodalita', per  i  conseguenti adempimenti.

5. L'importo erogato alle imprese beneficiarie dei  contributi  per la formazione avverra',  in  ogni  caso,  nei  limiti  delle  risorse richiamate all'art. 1, comma 1. Nel caso in  cui,  al  termine  delle attivita' istruttorie, l'entita' delle risorse finanziarie non  fosse sufficiente a soddisfare interamente le istanze giudicate ammissibili per la formazione, al fine di garantire il predetto limite di  spesa, il  contributo   da   erogarsi   alle   imprese   richiedenti   sara' proporzionalmente ridotto.

Art. 4

Verifiche, controlli e revoca dai contributi

 

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  -  Direzione generale per il  trasporto  stradale  e  per  l'intermodalita'  -  si riserva la facolta' di verificare il corretto svolgimento  dei  corsi di formazione, sia durante la  loro  effettuazione  che  al  termine, anche  attraverso  l'eventuale  verifica  delle  registrazioni  delle apparecchiature tachigrafiche del personale viaggiante in formazione, nonche' di controllare l'esatto adempimento  degli  impegni  connessi con i costi sostenuti per l'iniziativa.

2. La Commissione istituita ai sensi  dell'art.  5,  comma  2,  del predetto decreto del Presidente  della  Repubblica  n.  83  del  2009 provvede ad escludere la domanda dell'impresa in caso di:

a) accertamento  di  irregolarita'  o  violazioni  della  vigente normativa o di quanto previsto dal presente decreto;

b) mancata effettuazione del corso  nella  data  e/o  nella  sede indicata nel  calendario,  come  eventualmente  modificato  ai  sensi dell'art. 2, comma 5, lettera e);

c) mancata effettuazione dell'eventuale  corso  di  formazione  a distanza secondo le modalita' indicate in sede di domanda;

d)  dichiarazione  di  presenza  o   frequenza   ai   corsi   non corrispondente al vero ovvero mancata partecipazione  degli  iscritti ai medesimi corsi.

3. Nel caso in cui il  contributo  fosse  gia'  erogato,  l'impresa sara' tenuta  alla  restituzione  degli  importi  corrisposti  e  dei relativi  interessi,  ferma  restando   la   denuncia all'Autorità giudiziaria per i reati eventualmente configurabili.

4. In caso di presentazione  della  garanzia  fideiussoria  di  cui all'art. 3, comma 2, l'impresa e' tenuta a trasmettere alla Direzione generale per il trasporto stradale  e  per  l'intermodalita',  almeno trenta giorni prima della scadenza della garanzia stessa, le  fatture quietanzate  corredate  di  copia   del   bonifico   dei   versamenti effettuati. In caso di mancato  adempimento,  la  medesima  Direzione generale procede con  l'escussione  della  garanzia,  fatti  salvi  i diritti di regresso del fideiussore nei confronti del debitore.

Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti Organi  di controllo ai sensi di legge, entra in  vigore  il  giorno  successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della   repubblica italiana.

Roma, 7 luglio 2017

 

Il Ministro: Delrio

 

Registrato alla Corte dei conti il 25 luglio 2017 Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e  del mare, registro n. 1, foglio n. 3061

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