Che valore ha la quietanza fornita dal lavoratore con la sottoscrizione della busta paga?

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La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell'avvenuto pagamento della retribuzione. Detta prescrizione è un ulteriore chiarimento a ciò che la giurisprudenza di legittimità aveva già più volte affermato e cioè che la sottoscrizione “per quietanza” o “per ricevuta”, apposta dal lavoratore alla busta paga, non implica, di per sé, in maniera univoca, l'effettivo pagamento della somma indicata nel medesimo documento, e pertanto non è da ritenersi prova di tale pagamento.

Attenzione anche alle modalità di pagamento, che, ad esclusione del lavoro domestico non possono mai essere effettuate in contanti, neppure in occasione di una modica somma di denaro.

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