Licenziamento illegittimo cosa cambia dopo il decreto dignità

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Licenziamento illegittimo cosa cambia dopo il decreto dignità

 

Con il decreto Dignità (decreto legge n. 87/2018) viene rivista l’indennità risarcitoria prevista dall’articolo 3, del decreto legislativo istitutivo delle tutele crescenti (D. Lgs. n. 23/2015).

Il 26 luglio scorso è stato approvato, dalla Commissione Lavoro della Camera, un emendamento che andrebbe a rivedere il massimale dell'articolo 6, in caso di offerta conciliativa, che si posizionerebbe sulle 27 mensilità.

Secondo la nuova formulazione dell'articolo 6, del Decreto Legislativo n. 23/2015, le mensilità da offrire in caso di conciliazione e chiusura di un eventuale contenzioso in materia di licenziamento, andrebbero da 2 a 27 in relazione all'anzianità di servizio del lavoratore (una per anno di servizio).

Nulla è cambiato, per quanto attiene ai lavorati assunti prima del 7 marzo 2015 o che, comunque, non sono a tutele crescenti, per loro continuano ad applicarsi, in conformità al numero di dipendenti dell’impresa, le tutele reali (per aziende con più di 15 dipendenti - articolo 18, della Legge 300/1970, così come rivisto dalla Legge 92/2012) o le tutele obbligatorie (aziende fino a 15 dipendenti).

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