Reddito di cittadinanza, sgravi contributivi alle imprese

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Il decreto legge che disciplina il reddito di cittadinanza introduce una nuovo incentivo all’occupazione. Viene, infatti, prevista la possibilità per le aziende di ricevere agevolazioni contributive in caso di assunzione di soggetti titolari di reddito di cittadinanza. La misura dello sgravio varia in base alle modalità di assunzione. Se diretta, lo sgravio è di importo pari alla differenza tra 18 mensilità di reddito di cittadinanza e l’importo già percepito dal neo-assunto, più una mensilità nel caso in cui il neo-assunto sia donna o “soggetto svantaggiato”. In caso di assunzione tramite un’agenzia per il lavoro, il beneficio è suddiviso equamente tra datore di lavoro e agenzia. L'importo mensile massimo incentivabile è pari a 780 euro.

Tra gli obblighi che l’azienda deve rispettare per ricevere l’incentivo risultano fondamentali i seguenti:

  1. si deve stipulare, presso il Centro per l’Impiego e contestualmente all'assunzione agevolata, un patto di formazione con il quale garantisce al lavoratore un percorso formativo o di riqualificazione professionale.
  2. il lavoratore assunto con l’incentivo non deve essere licenziato, nei primi 24 mesi, per motivi oggettivi. È ammissibile il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

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