Contratti di solidarietà – Circolare Ministero del Lavoro 14-11-2014, n 28

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Il Ministero del Lavoro con la circolare in oggetto, che annulla la sua precedente nota del 7 novembre 2014, fornisce ulteriori chiarimenti circa il contratto di solidarietà, di cui all’art. 5, comma 5, D.L. n. 148/1993, meglio noto come contratto di tipo b, in quanto destinato alle imprese non rientranti nella sfera di applicazione della disciplina della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, le quali, al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale, nel corso della procedura di mobilità, o al fine di evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo, stipulano tale accordo sindacale (cfr. circ. Fedit 139/2014).

Riportiamo di seguito i punti oggetto di rettifica ministeriale:

  • il contratto di solidarietà può essere stipulato per una durata massima continuativa di 24 mesi, dopodiché è necessaria una interruzione almeno di 1 mese; dopo l'utilizzo della solidarietà per i primi due anni, con accordo sindacale funzionalmente collegato al precedente, e dopo l'interruzione di cui sopra, l'eventuale prosecuzione di altri dodici mesi (nel quinquennio) dovrà essere preceduta, per le imprese con oltre 15 dipendenti, dalla riapertura delle procedure di mobilità. In ogni caso è necessario ripresentare una nuova domanda con il relativo verbale di accordo sindacale, che contempli anche la necessità dell'esubero;
  • la riduzione dell’orario di lavoro non può eccedere il 60%, per singolo lavoratore, dell’orario contrattuale a tempo pieno e su base annua; in caso di superamento il contributo verrà comunque erogato, ma entro i limiti fissati;
  • in caso di trasferimento di ramo di azienda è possibile che il contratto di solidarietà venga portato sino alla sua naturale scadenza dall’azienda cessionaria, a condizione che questa sottoscriva un apposito accordo con i sindacati, senza necessità però di presentare un’autonoma istanza.

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