Niente riposi giornalieri per il padre che debba assistere il figlio se…

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Per il Consiglio di Stato lo scopo della presenza domestica per il figlio di almeno uno dei genitori è ab initio soddisfatto quando uno dei due svolga attività di cura della casa.
Qualora la madre sia una casalinga e può prendersi cura del figlio, il padre non ha diritto ad alcun permesso giornaliero. L'unica eccezione è rappresentata dall'impossibilità della donna di dedicarsi al piccolo per ragioni specifiche, concrete, attuali e documentate.

Con sentenza del Consiglio di Stato numero 4993/2017  si è presa una posizione netta e decisa sul punto, superando il precedente contrasto interpretativo.

Ma cosa accade se la madre non è una lavoratrice dipendente?

I giudici hanno dato conto che sul punto sussistono orientamenti contrastanti.

Per alcuni, l'attività di casalinga è un'attività non retribuita svolta a favore della propria famiglia che distoglie la donna dalla cura della prole, con la conseguenza che il congedo di maternità del quale la stessa non può godere in quanto non è una dipendente spetta al padre nell'interesse supremo del minore.

Per altri, invece, proprio la circostanza che la casalinga non sia una lavoratrice dipendente deve portare a ritenere che la stessa, potendo gestire autonomamente il proprio tempo, ha modo di gestire anche il tempo per assistere i figli.

Il Consiglio di Stato si sente più vicino a tale secondo orientamento. Del resto, il padre non ha alcun autonomo diritto ai riposi giornalieri, ma un diritto dipendente nascente dall'impossibilità della madre di beneficiarne; senza considerare che lo scopo cui mira la legge con la concessione di tali riposi, ovverosia quello di assicurare la presenza domestica per il figlio di almeno uno dei genitori (sia pure nei limiti orari precisati dalla norma), "è ab initio soddisfatto quando uno dei due svolga attività di cura della casa".

Per tanto, per i giudici, se la madre è casalinga è innegabile che un genitore è strutturalmente presente in casa e, anche se è onerato dai compiti, pur gravosi, della casa e della famiglia, è in grado di soddisfare i bisogni cui tende l'istituto dei riposi, che è una 'misura ausiliativa a favore (non dei genitori, ma) del bambino'.

In tal caso, quindi, il padre non può beneficiare di tale misura.

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