Come attivare la modalità Smart-working per i propri dipendenti

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Come attivare la modalità Smart-working per i propri dipendenti

Con la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del D.P.C.M. 1° marzo 2020, viene estesa a tutte le imprese, presenti sul territorio nazionale, la possibilità di attivare automaticamente la modalità di lavoro agile (c.d. smart-working) ai propri dipendenti, anche in assenza di un accordo individuale. L’importante è seguire le prescrizioni previste dal legislatore, previste dagli articoli da 18 a 23 della legge n. 81 del 22 maggio 2017.

In questi casi, l’accordo individuale è sostituito da un’autocertificazione che il lavoro agile si riferisce ad un soggetto appartenente a una delle aree a rischio. Nella procedura telematica (obbligatoria attraverso il sito cliclavoro.gov.it) devono essere fornite le seguenti informazioni:

    1. Data sottoscrizione – coincidente alla data di inizio del periodo in smart-working;
    2. File accordo: un file PDF/A contenente una autodichiarazione dell’azienda nella quale sia presente un riferimento al DPCM citato e le informazioni anagrafiche (tra le quali il codice fiscale) del lavoratore coinvolto nella comunicazione;
    3. Tutte le altre informazioni: si applicano le regole ordinarie;
    4. Gli obblighi informativi, previsti dall’articolo 22, comma 1, della legge n. 81 del 22 maggio 2017, sono assolti, in via telematica, anche utilizzando il modello che potete chiedere allo Studio Associato Acerbi

Ricordiamo che la modalità semplificata della prestazione “agile” potrà essere resa sino al 31 luglio 2020 (in base al termine indicato dalla Dichiarazione dello stato di emergenza).

Contattaci per maggiori info:

Chiama il consulente dedicato: +39.0187.738104, interno 22
Scrivi una email: info@studioassociatoacerbi.it

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