Per i contagi sul lavoro garantite le stesse prestazioni degli infortuni

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L’Inail ha pubblicato la circolare n. 13 del 3 aprile 2020, con la quale fornisce indicazioni sulla tutela per tutti i lavoratori assicurati con l’Inail che hanno contratto l’infezione. Inoltre, la circolare tratta la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni Inail.
Sarà, inoltre, sufficiente che l’infezione sia stata contratta durante lo svolgimento di attività strumentali o accessorie alla prestazione lavorativa, mentre non sarà necessario che avvenga solo durante l’espletamento delle mansioni tipiche assegnate dal lavoratore: secondo la giurisprudenza oggi maggioritaria, è corretto accogliere un’accezione estensiva dell’espressione “occasione di lavoro” (Cass. 49373/2018).
In caso d’inabilità temporanea l’infortunato, per il periodo di assenza dal lavoro, ha diritto ad una indennità a carico dell’INAIL dal quarto giorno di assenza, mentre i primi tre giorni sono a carico del datore di lavoro.
Nel caso in cui il lavoratore abbia contratto il virus ma tale contagio non sia riconducibile allo svolgimento di attività lavorativa, l’INAIL trasmetterà la documentazione già ricevuta alla competente sede dell’INPS perché proceda a valutare se l’ipotesi concreta rientri nel suo campo di tutela malattia. (Circolare INAIL/INPS n. 69 del 2.4.2015)

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