Profili penalistici per il datore di lavoro in caso di diffusione del virus tra i dipendenti

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Qualora si verificassero casi di contagio all’interno di un’azienda, il datore di lavoro e, più in generale, tutti i soggetti titolari di poteri e doveri in materia di tutela della salute dei lavoratori potrebbero essere chiamati a rispondere del delitto di lesioni colpose, o addirittura di omicidio colposo in caso di decesso dei contagiati. Fattispecie, queste, che possono fondare anche la responsabilità dell’azienda stessa ai sensi del dell’art. 25 septies, d.lgs. 231/01.

In tal caso, lasciando per ora da parte ogni considerazione circa le (rilevanti) difficoltà per la pubblica accusa di dimostrare che il contagio è avvenuto proprio in azienda e non altrove, la circostanza che l’azienda non abbia tempestivamente adottato e attuato in maniera efficace tutte le misure precauzionali di cui al protocollo del 14 marzo sarebbe un elemento significativo ai fini dell’accertamento della responsabilità per colpa del datore di lavoro.

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