Illegittimo il licenziamento del dirigente durante la pandemia

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Con ordinanza del 26 febbraio 2021, il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un dirigente avvenuto durante il periodo di blocco dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo previsto nella decretazione di urgenza e prorogato fino al prossimo 31 marzo dalla legge n. 178/2020.

Il Tribunale ha ritenuto di fornire una lettura della norma che fa riferimento, per il blocco, all’art. 3 della legge n. 604/1966 (che, come è noto, non si applica al personale con qualifica dirigenziale), offrendo una interpretazione costituzionalmente orientata alla luce dell’art. 3 della Costituzione, affermando che per il dirigente il concetto di “giustificatezza” di origine contrattuale è perfettamente equiparabile alla motivazione economica sottesa al giustificato motivo oggettivo previsto per l’altro personale dipendente dal predetto art. 3 della legge n. 604/1966.

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