Fine anno: busta paga, tempo di conguaglio IRPEF

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Il conguaglio IRPEF è quel calcolo che stabilisce quante imposte deve pagare il lavoratore sulle retribuzioni percepite durante l'anno.

Ogni dipendente, mensilmente, vede attuarsi una trattenuta sulla sua retribuzione lorda mediante la quale, il datore di lavoro versa (per suo conto), con il  modello F24, le imposte parziali e provvisorie. Questo accade poichè nei primi mesi dell'anno non si è ancora in grado di stabilire quale sarà la retribuzione effettiva annuale. Il consulente che si occupa di calcolare le buste paga, infatti, tendenzialmente, prende come riferimento la retribuzione di gennaio, quale dato certo,  e simula le imposte mensili dei mesi a venire fino a dicembre, quando si conoscerà la retribuzione effettiva dell'anno. Solo in questo momento infatti sarà possibile procedere al conguaglio IRPEF e sapere con certezza a quanto ammonteranno le imposte.

Se a fine anno le imposte trattenute dalle buste paga nei mesi precedenti risultano (in base al reddito effettivo annuale) superiori a quanto dovuto, verrà effettuato un conguaglio a "credito". La busta paga del dipendente sarà quindi più sostanziosa, poiché gli verrà rimborsato l'importo delle imposte che sono state trattenute in eccesso.

Diversamente,   se quanto già pagato risulterà inferiore alle imposte effettivamente dovute (sempre rispetto al reddito effettivo annuale), verrà operato un "conguaglio a debito". Il netto in busta, quindi, sarà minore, poichè la imposte non versate e ancora dovute, verranno trattenute dalla stessa.

Attenzione, oltre al conguaglio IRPEF, si deve tenere conto, anche delle addizionali regionali e dell' eventuale bonus di 80 euro (c.d. Bonus Renzi).

Per quanto riguarda il bonus di 80 euro (che non spetta a chi ha un reddito annuo superiore a 26.600 euro), come le trattenute IRPEF, viene calcolato ed erogato mensilmente, in base a un calcolo simulato, per cui, solo a fine anno, in sede di conguaglio si può accertare se è necessario procedere a un accredito od a un addebito in busta paga.

Per quanto riguarda infine le addizionali, mentre il calcolo di quelle regionali tiene conto del reddito complessivo 2018, da trattenere nel 2019, quelle comunali, invece,  il sistema prevede un acconto, da calcolare sul reddito effettivo del 2018 e da un saldo da calcolare a fine 2019 sul reddito effettivo 2019 a cui sottrarre l'acconto 2019.

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