ISCRO e DIS-COLL

L’INPS supera il formalismo amministrativo

Con il messaggio n. 1129 del 31 marzo 2026, l’INPS interviene su una criticita che aveva generato numerosi rigetti nelle domande di accesso alle indennita ISCRO e DIS-COLL: la mancata formale iscrizione alla Gestione Separata, pur in presenza di contribuzione regolarmente versata.

Il chiarimento dell’Istituto e importante perche afferma un principio di sostanza: l’assenza di una formalizzazione amministrativa dell’iscrizione non puo, da sola, impedire il riconoscimento della prestazione se l’obbligo contributivo verso la Gestione Separata e stato effettivamente e correttamente assolto.

L’INPS prende cosi posizione su un nodo che aveva inciso in concreto su professionisti, collaboratori e altri soggetti iscritti alla Gestione Separata, con effetti spesso penalizzanti sul piano dell’accesso alle tutele. Sul piano operativo, il messaggio n. 1129 riduce il rischio che errori o omissioni meramente formali si traducano in rigetti automatici di domande che, nella sostanza, risultano fondate.

Si tratta di un passaggio rilevante anche per chi assiste committenti, professionisti e lavoratori parasubordinati, perche consolida una lettura meno burocratica e piu aderente alla funzione protettiva delle prestazioni previdenziali.

Takeaway operativo
Gli adempimenti formali restano essenziali, ma il diritto alla prestazione non puo essere sacrificato quando la contribuzione dovuta risulta regolarmente versata. Il messaggio INPS va nella direzione di una maggiore tutela sostanziale del beneficiario.

Fonte principale: INPS, messaggio n. 1129 del 31 marzo 2026.

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