Basta la segnalazione del lavoratore
La Corte di Cassazione, con ordinanza 3 maggio 2026, n. 12415, ha affermato che, negli appalti pubblici, la semplice segnalazione del lavoratore circa il mancato pagamento delle retribuzioni può essere sufficiente ad attivare i poteri/doveri della stazione appaltante.
La Corte ha ritenuto non necessario che la comunicazione del lavoratore contenga una precisa quantificazione dei crediti o una formale richiesta di pagamento diretto nei confronti dell’amministrazione. Ciò che rileva è che la stazione appaltante venga posta a conoscenza dell’inadempimento retributivo dell’appaltatore.
Indicazione operativa per le aziende: negli appalti, soprattutto pubblici, è opportuno monitorare con particolare attenzione la regolarità retributiva e contributiva dell’appaltatore e dei subappaltatori, anche mediante clausole contrattuali, audit periodici e flussi documentali strutturati.



