Il 26 febbraio 2024, si è riunita la Commissione centrale di coordinamento attività di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la quale ha illustrato la programmazione per il 2024.
Gli interventi ispettivi previsti per l’anno 2024 sono, rivolti al contrasto dei fenomeni di irregolarità in materia di lavoro e legislazione sociale di più grave allarme sociale. L’immissione in servizio di un congruo numero di nuovi ispettori, ordinari e tecnici, consente di implementare gli interventi di presidio del territorio fino al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di 101.500 accessi ispettivi da parte di INL.
L’attività di vigilanza di iniziativa dell’INL si sostanzierà in attività di contrasto al sommerso – e, in questo contesto, al lavoro nero e al cosiddetto lavoro grigio – nel contrasto al caporalato e ai fenomeni illeciti con aspetti transnazionali, nelle verifiche sul rispetto delle norme con riferimento alle nuove tipologie di lavoro (piattaforme digitali, lavoro sportivo), nei controlli sul rispetto delle norme in tema di pari opportunità e sull’applicazione dei contratti collettivi.



