Fondo Tesoreria TFR: prime istruzioni sulla nuova disciplina dopo la Legge di Bilancio 2026
Con la circolare n. 12/2026, l’INPS ha fornito le prime indicazioni amministrative e operative sulle modifiche alla disciplina del Fondo di Tesoreria introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
L’Istituto ricorda che l’obbligo di versamento riguarda solo i datori di lavoro che superano i requisiti dimensionali previsti, calcolati sulla base della media annuale dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente (1° gennaio – 31 dicembre), e solo con riferimento ai dipendenti che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda.
Tra i chiarimenti di maggiore rilievo pratico, l’INPS precisa che:
- – le successive riduzioni del numero di addetti non fanno venir meno l’obbligo di versamento;
- – i periodi di sospensione dell’attività aziendale devono essere esclusi dal calcolo della media annuale;
- – per il 2026, i nuovi obblighi si applicano solo ai datori di lavoro già attivi nel 2024;
- – il datore che abbia avviato l’attività nel 2025 e che nel corso dello stesso anno raggiunga la media di 50 dipendenti è tenuto al versamento al Fondo Tesoreria sin dal mese di inizio attività.
Spunto operativo
La circolare impone una verifica puntuale della dimensione aziendale rilevante ai fini del Fondo Tesoreria, con particolare attenzione a:
- – corretta ricostruzione della media occupazionale annua;
- – gestione dei periodi di sospensione dell’attività;
- – individuazione del perimetro dei lavoratori interessati (solo chi lascia il TFR in azienda).
Per le aziende in crescita o con assetti occupazionali variabili, è opportuno impostare controlli periodici preventivi per evitare errori contributivi e successive rettifiche.



